Matteo Arnaldi, giovane tennista di Sanremo, ha raggiunto la finale del prestigioso Challenger ATP 175 di Cagliari, un traguardo che non toccava da quasi tre anni. Dopo un avvio difficile nel primo set, terminato 6-1 a favore dell’avversario, Arnaldi ha recuperato e dominato i successivi due set contro il 21enne genovese Gianluca Cadenasso, chiudendo l’incontro con punteggi di 6-1 e 6-0.
La rinascita di Matteo Arnaldi
Il torneo di Cagliari rappresenta una vera e propria rinascita per Arnaldi, 25 anni, che tre anni fa contribuì alla storica vittoria dell’Italia nella Coppa Davis. Al fianco di tennisti come Jannik Sinner e Lorenzo Sonego, Arnaldi portò il trofeo a Malaga, segnando un momento indimenticabile per il tennis azzurro.
Contro Cadenasso, che ha sorpreso in questo torneo tanto da guadagnarsi una wild card per gli Internazionali d’Italia, Arnaldi ha faticato nel primo set. Tuttavia, una volta trovato il ritmo, ha mostrato un gioco convincente e ha chiuso il match in maniera netta.
“Sono quasi tre anni che non gioco una finale, anche se ho partecipato a tornei diversi. Sono contento di essere qui e mi sento meglio giorno dopo giorno. Sto disputando delle buone partite e mi sento a mio agio in campo.”
Riguardo all’incontro con Cadenasso, Arnaldi ha dichiarato: “Lui è partito molto bene, mettendomi pressione. Era la quarta partita consecutiva e non giocavo così da tempo. Ho iniziato a mettergli pressione all’inizio del secondo set e da lì ho trovato il mio gioco. Ho cercato di capire i suoi punti deboli e ho messo in pratica la mia strategia.”
Domani, alle 15, sul campo principale di Cagliari, Arnaldi affronterà il polacco Hubert Hurkacz, ex n° 6 del mondo, che ha eliminato in semifinale l’argentino Roman Andres Burruchaga. Questa finale rappresenta un’importante opportunità per Arnaldi, che cerca di risalire in classifica dopo aver navigato al di fuori dei primi 100 tennisti del mondo, un traguardo che aveva toccato stabilmente fino a un anno fa.