“Quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio Comunale offre un’immagine poco edificante del confronto democratico”, afferma il consigliere comunale Luciano Zarbano in una nota.
“Il Consiglio Comunale non è una classe indisciplinata”
Durante la discussione sulla pratica del “Presidio Amico”, il sindaco ha scelto di rispondere alzando la voce e assumendo un atteggiamento da insegnante nei confronti dei consiglieri che avevano espresso dubbi e osservazioni.
“Il Consiglio Comunale non è una classe indisciplinata da richiamare e il sindaco non è un insegnante che deve impartire lezioni”, dichiara Zarbano, Capogruppo di Imperia Senza Padroni. “Il dissenso non si affronta con le urla e il confronto non può essere sostituito da intimidazioni. Chi governa deve rispondere nel merito, rispettando il ruolo di ogni consigliere e senza umiliare chi ha opinioni diverse”.
Grave è anche l’atteggiamento di alcuni assessori che evitano di rispondere alle domande e liquidano chi segnala errori negli atti, definendolo un “correttore di bozze”. È stato detto che è “mortificante” rilevare le inesattezze negli atti amministrativi.
“Mortificante non è accorgersi degli errori, ma votare atti errati facendo finta di nulla”, prosegue Zarbano. “Se una pratica presenta inesattezze o disposizioni poco chiare, ogni consigliere ha il dovere di segnalarlo. Gli atti devono essere corretti e solidi, poiché hanno conseguenze concrete per il Comune e per i cittadini”.
Non è la prima volta che pratiche tornano in Consiglio per essere corrette, comportando costi e perdite di tempo per i cittadini. Il controllo dei consiglieri non è un fastidio, ma una garanzia per l’Amministrazione e per la città.
Un’ulteriore “perla di democrazia” è giunta con la distribuzione, da parte del sindaco, di un prospetto sui minuti di intervento di consiglieri e assessori dal 1° gennaio al 22 luglio 2026, in cui Luciano Zarbano risulta secondo.
“Non è chiaro se il sindaco volesse elogiare il lavoro svolto o stigmatizzare chi interviene troppo”, osserva Zarbano. “Se l’intento era il secondo, sorge il dubbio che si sia trattato di un tentativo di mettere in cattiva luce e silenziare le opposizioni”.
Il valore dell’attività di un consigliere non si misura con il cronometro. Un dato numerico, privo di contesto sulle pratiche esaminate, le domande e le proposte formulate, non può diventare una pagella politica. Parlare, porre domande, contestare errori e proporre soluzioni sono le funzioni per cui i cittadini eleggono i loro rappresentanti.
“Imperia Senza Padroni non si lascerà intimidire”, conclude Zarbano. “Continueremo a esaminare gli atti, a segnalare inesattezze, a chiedere risposte e a formulare proposte. Lo faremo con spirito critico e costruttivo, cercando sempre le migliori soluzioni per Imperia. Non siamo stati eletti per fare da comparse o alzare la mano in silenzio”.