Il sindaco di Mentone, Yves Juhel, 80 anni, è stato condannato a tre anni di carcere, con il primo anno da scontare ai domiciliari tramite braccialetto elettronico. La pena prevede anche una multa di 60.000 euro, l’interdizione dai pubblici uffici per sei anni e il divieto di esercitare qualsiasi funzione pubblica. La condanna deriva da un’inchiesta avviata nel 2024, che portò al fermo di Juhel per alcune ore, in relazione all’accusa di appropriazione indebita di fondi pubblici.
Dettagli sulla condanna
La sentenza è stata emessa ieri dal tribunale di Marsiglia. Juhel è accusato di aver distratto dai conti della società Ports de Menton, interamente controllata dal comune e amministrata dal suo ex vice sindaco Mathieu Messina, la somma di circa 600-700mila euro, utilizzata principalmente per finanziare la campagna elettorale del 2002, che lo portò all’elezione. Messina, condannato alla stessa pena, aveva in precedenza ammesso le proprie responsabilità, mentre Juhel ha sempre negato le accuse.
In vista delle prossime elezioni comunali, Juhel aveva già dichiarato di non intendere ricandidarsi. A Mentone, città gemellata con Sanremo, si prevede una competizione tra Louis Sarkozy e la candidata del Rassemblement National, Alexandra Masson, che negli ultimi sondaggi risulta in testa per le elezioni del 2026.