In un contesto di forte polemica riguardante le elezioni a Bordighera, la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Veronica Russo esprime il suo dissenso nei confronti della leadership provinciale del partito di Giorgia Meloni. Russo critica gli esponenti di centrodestra che hanno scelto di non sostenere la lista di Massimiliano Iacobucci, terzo classificato, preferendo invece Marzia Baldassarre, sindaca di Forza Italia, supportata da un’alleanza trasversale tra centrodestra e centrosinistra.
Il j’accuse di Veronica Russo
«Considerare ogni esperienza civica come un’anomalia politica o un tradimento del centrodestra non permette di comprendere la realtà dei territori», scrive Russo in una nota stampa. «Nei comuni, in particolare nei piccoli centri dove si vota con un turno unico, gli elettori scelgono in base a competenza e credibilità, non ideologia». Russo, pur riconoscendosi nei valori di Fratelli d’Italia, sostiene che in contesti locali non si possa applicare una linea politica rigida. «Amministrare un comune è diverso dalla politica nazionale; le persone desiderano risposte concrete e ascolto», aggiunge.
«Oggi un numero crescente di cittadini si allontana dalla politica», continua Russo. «Interpretare le elezioni amministrative solo attraverso schemi ideologici rischia di allontanarli ulteriormente, poiché trasmette il messaggio che l’etichetta politica sia più importante della capacità di risolvere i problemi locali». La consigliera sottolinea che molti amministratori e professionisti faticano a identificarsi con la gestione locale di Fratelli d’Italia in provincia di Imperia. «Non posso sostenere un modello politico locale sempre più chiuso e incapace di costruire alleanze credibili», afferma.
«Il caso Bordighera segna un’altra occasione persa», sostiene Russo. «Invece di unire sensibilità civiche e moderati del centrodestra, si è imposta una linea identitaria, causando divisioni e isolando il partito». Russo critica anche l’applicazione di due pesi e due misure nelle scelte politiche, evidenziando contraddizioni tra le dichiarazioni del senatore Berrino e le alleanze instaurate con amministratori critici verso Fratelli d’Italia.
«Inoltre, alla recente tornata elettorale di Imperia, una lista ufficialmente presentata con il simbolo del partito è stata ritirata per confluire in una lista civica», prosegue. «È errato criminalizzare i modelli civici che in altre occasioni sono stati considerati utili». Russo chiede chiarezza sulla comunicazione interna riguardo al sostegno esclusivo alla lista Iacobucci, evidenziando che non esiste un mandato ufficiale in tal senso.
«Le elezioni amministrative sono una questione di rispetto della volontà popolare», afferma Russo, citando candidati di Fratelli d’Italia che hanno partecipato a liste concorrenti. «Un partito nazionale che supera il 30% non può rimanere al 13-15% a livello locale senza interrogarci sulle proprie responsabilità». La consigliera conclude con una riflessione sulla necessità di un centrodestra inclusivo, capace di valorizzare le competenze e di non escludere le voci critiche, affinché il consenso sia conquistato attraverso l’ascolto e la capacità di amministrare.