Caso politico a Pigna

La foto del sindaco Trutalli col pugno chiuso provoca polemiche a Pigna

I consiglieri di minoranza criticano il gesto, ritenendolo inadeguato al ruolo istituzionale del sindaco.

La foto del sindaco Trutalli col pugno chiuso provoca polemiche a Pigna

Una foto del sindaco di Pigna, Roberto Trutalli, ritratto con il pugno chiuso e pubblicata sui social, ha innescato un acceso dibattito politico nel piccolo comune dell’alta val Nervia, nell’entroterra di Ventimiglia.

Le critiche della minoranza civica

A sollevare la questione sono i consiglieri di minoranza civica, Patrizia Stefani e Maurizio Oddo. “Riteniamo doveroso intervenire in merito al recente post pubblicato dal Sindaco, nel quale compare con il pugno chiuso accompagnato dalla scritta ‘gauche…’” si legge in una nota firmata dai due amministratori. “Si tratta di un gesto e di un messaggio chiaramente riconducibili a un’identità politica ben definita, che mal si conciliano con il ruolo istituzionale che il Sindaco ricopre”.

L’importanza del ruolo del sindaco

Secondo i due politici, “Il primo cittadino rappresenta l’intera comunità, senza distinzioni di orientamento politico, culturale o sociale, e dovrebbe mantenere un profilo improntato all’imparzialità, al rispetto e all’unità. L’utilizzo di simboli con una connotazione ideologica così marcata, veicolati attraverso canali pubblici o comunque riconducibili alla funzione istituzionale, rischia di generare divisioni e di allontanare una parte dei cittadini dalle istituzioni, che invece dovrebbero essere casa comune di tutti.”

Un richiamo alla responsabilità

Per Stefani e Oddo, “Non si tratta di limitare la libertà personale di espressione, ma di richiamare il senso di responsabilità che deriva dall’incarico ricoperto. Chi amministra ha il dovere di distinguere con chiarezza tra il piano personale e quello istituzionale, evitando ambiguità che possano compromettere la percezione di neutralità dell’ente.” La minoranza auspica che in futuro si presti “maggiore attenzione al linguaggio, ai simboli e ai messaggi utilizzati, nell’interesse dell’intera comunità.”