Il dibattito riguardante il referendum giustizia continua a suscitare interesse nella Riviera dei Fiori. In vista del voto, si intensificano le posizioni contrapposte tra i sostenitori della riforma Nordio (Comitato de SI) e coloro che preferiscono mantenere inalterata la Costituzione. Domani si terrà l’ultimo incontro promosso dal Comitato del NO di Sanremo, che presenterà le proprie argomentazioni.
Incontro finale con le ragioni del “NO”
L’appuntamento è fissato a Villa Boselli, ad Arma di Taggia, per le ore 21:00. Parteciperanno il referente del comitato, il magistrato onorario Beppe Ameglio, il pubblico ministero Paola Marrali, membro del Comitato Giusto Dire NO, e l’avvocato Roberto Rum, rappresentante del Comitato Società Civile per il NO.
«La riforma Nordio – affermano i relatori – non accelera i processi, non migliora la giustizia, non aumenta il personale, non regolarizza i precari e non garantisce la protezione dei cittadini». Secondo i sostenitori del “NO”, le problematiche che affliggono la giustizia italiana derivano dalla carenza di risorse, dai contratti precari in scadenza e dalla (talvolta) difficile gestione delle carceri italiane. La riforma proposta dal Guardasigilli Carlo Nordio (ex magistrato) sarebbe, per i critici, un tentativo politico di indebolire la magistratura inquirente, restringendo il potere giudiziario dello Stato in favore dell’esecutivo e del parlamento.