L'analisi dopo il consiglio

Imperia Senza Padroni: La maggioranza in crisi

Le parole di Luciano Zarbano, consigliere di opposizione, sulla situazione attuale del consiglio comunale: «Si sciolgono come neve al sole»

Imperia Senza Padroni: La maggioranza in crisi

La maggioranza comunale di Imperia appare in grande difficoltà. Questo il quadro delineato da Luciano Zarbano, consigliere di opposizione di Imperia Senza Padroni, dopo il recente consiglio comunale. In quell’occasione, il sindaco Claudio Scajola ha annunciato di aver querelato un altro consigliere, presumibilmente Ivan Bracco, ex candidato sindaco e membro del PD, per diffamazione aggravata.

Un consiglio comunale difficile

«Le dinamiche dell’ultimo Consiglio Comunale evidenziano chiaramente una maggioranza in affanno, sempre più propensa a trasformare il confronto istituzionale in scontri personali, piuttosto che affrontare le questioni nel merito», ha dichiarato Zarbano, che ha recentemente pubblicato una nota stampa in risposta a critiche ricevute in aula riguardo il suo accento siciliano.

Un governo che si sta disintegrando

«Denunciare un Consigliere e renderlo pubblico, liquidare legittime richieste di chiarimento con un arrogante “non merita risposta”, travisare deliberatamente le perplessità sulle pratiche in discussione e ricorrere al sarcasmo rappresentano chiari segnali di una maggioranza in difesa, priva di argomenti politici», ha continuato Zarbano. «Quando alle domande si risponde con disprezzo e al dissenso con dileggio personale, significa che la politica ha già perso. Resta solo il rancore verso chi critica e l’insofferenza verso il dissenso».

«Si tratta del fallimento politico di un gruppo – ha aggiunto – che si era proposto come il migliore della storia, ma che, dopo soli tre anni di governo, sembra già sciogliersi come neve al sole. I veri problemi della città sono stati trascurati, sostituiti da attacchi personali e da una povertà di argomenti che mortifica l’istituzione e il ruolo di ogni consigliere, sia di maggioranza che di opposizione. A pagare il prezzo di questo deterioramento non sarà solo chi adotta simili comportamenti, ma anche la credibilità dell’intera politica cittadina, proprio mentre la comunità ha bisogno di serietà e risposte concrete».

«Si può evitare una domanda o deformare una critica, ma non si può nascondere la propria debolezza politica e il fallimento. Tra meno di due anni, i cittadini giudicheranno e difficilmente dimenticheranno», ha concluso Zarbano.