“Con oltre 5 mila ormeggi e la massima densità diportistica in sole 30 miglia marine, il mare è parte integrante della provincia di Imperia e rappresenta la nostra infrastruttura principale per il progresso. Chiediamo alle istituzioni di supportarci con una visione a lungo termine, riducendo la burocrazia e garantendo tempi certi per favorire gli investimenti. Con la nostra Sezione Nautica Yachtnet continueremo a lavorare affinché la Riviera dei Fiori non sia solo una meta di passaggio, ma un distretto nautico d’eccellenza capace di generare benessere, lavoro e orgoglio per tutta la nostra comunità”.
Intervento di Luciano Tesorini
Il presidente di Confindustria Imperia ha rilasciato queste dichiarazioni durante il convegno “Genova e la Liguria capitali dell’economia del mare 2026. Il motore blue della crescita economica e occupazionale”, organizzato da Confindustria a Genova il 17 aprile 2026.
“Quando parliamo di Blue Economy, non ci riferiamo a un concetto astratto o a un settore di nicchia, ma a una realtà industriale caratterizzata da banchine, maestranze d’eccellenza e innovazione, centrale nel Mediterraneo – ha spiegato Tesorini, numero uno degli industriali del Ponente Ligure. Il nostro territorio sta vivendo un profondo rinnovamento. Da Ventimiglia a Cervo, stiamo superando la logica dei singoli campanili per abbracciare un sistema portuale diffuso, integrato e connesso con la Francia e il Principato di Monaco. Cala del Forte a Ventimiglia è un esempio straordinario di come la rigenerazione urbana possa allacciarci ai flussi internazionali più prestigiosi. A Sanremo, il Porto Vecchio e Portosole rappresentano il perfetto connubio tra accoglienza turistica e servizi per il grande diportismo, ora oggetto di un project financing che cambierà radicalmente il volto cittadino, elevando ulteriormente la capacità turistica proveniente dal mare. Imperia, con il rilancio definitivo del suo bacino, si candiderà a essere il polo centrale per i superyacht, integrando la nautica con cultura e ricettività d’eccellenza. Le coste del Ponente Ligure hanno attratto investitori italiani e internazionali, creando dinamismo che si riflette nei valori in crescita del settore immobiliare”.
Importanza della cantieristica
Tesorini ha poi evidenziato il ruolo cruciale della cantieristica, dove l’alto artigianato ligure diventa industria globale. “Il settore del refitting, manutenzione e riparazioni è un motore economico che garantisce occupazione qualificata per tutto l’anno, ben oltre la stagionalità estiva. Ogni nave che entra nei nostri cantieri attiva una vasta filiera e un indotto con elevato moltiplicatore: dai motoristi agli arredatori e falegnami, dai tecnici, elettronici ai verniciatori, sono oltre 100 le professioni legate alla nautica da diporto, tutte altamente specializzate. È nei nostri cantieri che il Made in Italy si conferma leader mondiale, ed è qui che dobbiamo continuare a investire per attrarre commesse internazionali”.
Il presidente ha inoltre sottolineato come la competitività oggi richieda di affrontare la sfida della sostenibilità, evidenziando come la Blue Economy offra straordinarie opportunità di carriera per i giovani e come la mobilità marina possa rappresentare un’alternativa alle congestioni del traffico terrestre.