Incontro su Dante e Cavalcanti

Corrado Bologna esplora Dante e Cavalcanti al Teatro Cavour

Mercoledì 18 marzo, il filologo Corrado Bologna approfondisce il legame tra i due poeti del Dolce Stil Novo e le loro visioni dell'amore.

Corrado Bologna esplora Dante e Cavalcanti al Teatro Cavour

Il Teatro Cavour di Imperia ospiterà mercoledì 18 marzo 2026, alle ore 18 nella Sala Ridotto, una nuova lectio della rassegna dedicata alla poesia lirica europea. Il filologo Corrado Bologna presenterà un incontro intitolato “Cavalcanti e Dante”.

Il celebre sonetto di Dante

Il titolo dell’evento prende spunto dal noto incipit del sonetto “Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io”, in cui Dante Alighieri si rivolge all’amico e poeta Guido Cavalcanti, immaginando un’esistenza dedicata alla poesia e all’amicizia. Questo testo rappresenta uno dei momenti più significativi del legame tra i due protagonisti del Dolce Stil Novo.

Un’amicizia tra poesia e politica

Dante e Cavalcanti condivisero un’amicizia profonda e furono anche alleati nella vita politica di Firenze, schierandosi tra i Guelfi Bianchi. Il loro rapporto si consolidò tra il 1283 e il periodo in cui Dante compose la “Vita Nova”. Cavalcanti, più anziano di cinque anni, era già un poeta di fama e molto rispettato a Firenze, mentre Dante proveniva da una famiglia meno nobile e lo ammirava profondamente.

L’influenza poetica su Dante

Secondo la tradizione, fu Dante a compiere il primo passo, inviando a Cavalcanti un sonetto. La risposta di Guido fu cordiale e lo trattò da pari, dando inizio a una solida amicizia. La poesia di Cavalcanti esercitò una notevole influenza su Dante, i cui versi erano molto apprezzati nella Firenze dell’epoca, recitati dai giovani e ammirati dalle donne.

Due visioni diverse dell’amore

Nonostante Dante considerasse Cavalcanti «il primo de li miei amici», il loro rapporto si deteriorò nel tempo a causa di visioni filosofiche divergenti sull’amore. Per Cavalcanti, l’amore era una passione irrazionale e distruttrice, capace di sopraffare la ragione; per Dante, al contrario, divenne uno strumento di elevazione morale e spirituale, incarnato nella figura di Beatrice.

L’esilio e la morte di Cavalcanti

Nel 1300, mentre Dante ricopriva la carica di priore a Firenze, firmò l’esilio di alcuni esponenti politici coinvolti in conflitti civili, tra cui Cavalcanti. Il poeta morì nello stesso anno, probabilmente a causa di malaria contratta durante l’esilio. Dante lo omaggiò nel Canto X dell’Inferno, dialogando con il padre Cavalcante e ricordando l’eccezionale ingegno dell’amico.

La rassegna “Le parole volano”

La lectio di Corrado Bologna fa parte della rassegna “La poesia lirica europea”, inserita nel progetto culturale “Le parole volano”, ideato dalla direzione artistica di Sergio Maifredi. Il ciclo continuerà il 25 marzo con un incontro dedicato al Dantedì, la giornata nazionale in onore di Dante Alighieri.

Biglietti e informazioni

I biglietti per l’evento sono disponibili al costo di 5 euro, acquistabili online o presso la biglietteria del teatro. È previsto un prezzo ridotto di 3 euro per gli abbonati. La biglietteria del Teatro Cavour, situata in via Felice Cascione 35, è aperta dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 e il mercoledì anche dalle 17.30 alle 20, oltre a un’ora prima degli spettacoli.