La Prima Sezione del Tar Liguria ha parzialmente respinto e dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’ingegnera Patrizia Migliorini, dirigente della Provincia di Imperia, attualmente in disponibilità. La Migliorini contestava l’annullamento del decreto presidenziale del 2025 riguardante la “Riorganizzazione della macrostruttura dell’Ente” e la conseguente riassegnazione degli incarichi dirigenziali, che ha ridotto il numero delle figure apicali della provincia da sei a quattro, lasciando la Migliorini in panchina.
Il Tar sostiene Scajola
Secondo il Tribunale amministrativo, la razionalizzazione della macrostruttura provinciale, voluta dal presidente Claudio Scajola, è legittima. La Migliorini, coinvolta in un acceso confronto con il presidente, sosteneva che quest’ultimo non avesse la competenza per attuare il riassetto provinciale, compito che, secondo lei, spetterebbe al consiglio dell’ente. Ha anche lamentato la violazione delle garanzie partecipative, affermando che i dirigenti avessero ricevuto un termine per presentare osservazioni, ma che il provvedimento fosse stato adottato prima della scadenza utile. La ricorrente, ex responsabile del Servizio idrico integrato, Tutela ambientale e Gestioni Stabili, difesa dall’avvocato Armando Gavalero di Genova, ha criticato la mancanza di motivazione, sostenendo che gli atti fossero basati su motivazioni generiche o inconsistenti. Ha inoltre contestato la modifica del regolamento degli uffici, che avrebbe introdotto una nuova possibilità di revoca degli incarichi dirigenziali. Tuttavia, il Tar ha respinto tutte queste argomentazioni.
Conflittualità riconosciuta, ma non determinante
I giudici amministrativi hanno respinto le affermazioni della Migliorini riguardo l’origine politica dell’operazione di riassetto, che secondo lei mirava a escluderla. Pur riconoscendo la profonda conflittualità con la presidenza, il Tar ha considerato che tanto le modalità riorganizzative quanto il fattore temporale fossero determinanti. La riorganizzazione è avvenuta due anni dopo il primo strappo pubblico tra la Migliorini e Scajola, il quale lamentava gravi inadempienze da parte della dirigente. Inoltre, il Tar non ha accolto le questioni legate al rapporto di lavoro, riservando tali aspetti al giudice ordinario.
La posizione di Scajola sull’operato amministrativo
«L’Amministrazione provinciale – ha dichiarato il presidente Scajola – non ha mai inteso compiere azioni contro nessuno. Ho sempre ritenuto che una buona Amministrazione si fondi sugli indirizzi della politica e sulla capacità dei dirigenti di attuare tali indirizzi e risolvere i problemi nel minor tempo possibile. La sentenza conferma la linearità dell’operato dell’Amministrazione provinciale di Imperia».