Un caso di violenza domestica

“Se mi lasci ti ammazzo” e il pugno in un occhio per un messaggio su Instagram. Braccialetto elettronico

Una donna di Ventimiglia costretta a vivere sette mesi di terrore. Salvata dai poliziotti, ha riportato quindici giorni di prognosi dopo l'ultimo pestaggio.

“Se mi lasci ti ammazzo” e il pugno in un occhio per un messaggio su Instagram. Braccialetto elettronico

L’ultimo pestaggio ha portato una donna in ospedale con una prognosi di 15 giorni. A soccorrerla sono stati gli agenti del Commissariato di Ventimiglia, ai quali ha raccontato un anno di violenze e minacce da parte del convivente. “Se non stai con me ti ammazzo… se mi lasci ti ammazzo e poi mi ammazzo” ha dichiarato nella denuncia. Il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura, ha disposto il divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Un anno di tormento

La donna ha raccontato agli agenti che la relazione, iniziata ad aprile dell’anno scorso, si è trasformata in un incubo dopo il loro trasferimento insieme nell’ottobre successivo. Il compagno, spesso ubriaco, la minacciava di morte con un coltello se avesse provato a lasciarlo. Il 26 aprile, a seguito di un’indagine rapida, la Polizia di Ventimiglia ha eseguito l’ordinanza di divieto di avvicinamento disposta dal Gip presso il Tribunale di Imperia. L’individuo è indagato per atti persecutori e lesioni personali aggravate.

Le violenze recenti

Le violenze sono culminate il 13 aprile, quando la Polizia è intervenuta per sedare una lite tra i due conviventi. Gli agenti, dopo aver ascoltato la vittima, hanno compreso che era stata malmenata e l’hanno trasportata al pronto soccorso di Bordighera, dove è stata dimessa con una prognosi di 14 giorni.

“Le minacce e gli insulti, alimentati da una gelosia morbosa, si erano intensificati nel tempo, sfociando in violenze fisiche e lanci di bottiglie. L’episodio del 13 aprile è scaturito da un messaggio su Instagram, che ha scatenato la furia dell’uomo, colpendola con un pugno all’occhio e provocandole un ematoma visibile. La donna, spaventata, è riuscita a fuggire e contattare la Polizia di Stato.”

In seguito a questo episodio, è scattata la procedura del codice rosso, con vigilanza continua sotto casa della vittima, e i necessari contatti con la Procura di Imperia. Le indagini condotte dalla Polizia sono state supportate da registrazioni di precedenti interventi presso l’abitazione e referti medici, che hanno confermato la credibilità delle dichiarazioni della donna.

Dopo l’informativa di reato inviata alla Procura, il Gip ha emesso la misura cautelare di divieto di avvicinamento, con l’applicazione del braccialetto elettronico e l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 500 metri dalla vittima, con divieto assoluto di comunicazione.

Un appello della Polizia

“La Polizia di Stato invita a non tacere di fronte a situazioni di violenza domestica, che non devono essere sottovalutate come casi isolati. È fondamentale agire tempestivamente, contattando il numero di emergenza 112, per attivare un protocollo di tutela in collaborazione con l’Autorità Giudiziaria. La misura cautelare rappresenta un intervento preliminare, e chi ne è destinatario è presunto innocente fino a sentenza definitiva.”