“Il mio assistito è distrutto dal dolore. Ci aspettiamo una giustizia rapida ed efficace, chirurgica e senza sconti per nessuno”. Queste le parole di Fabio Scaffidi Fonti, legale di Maurizio Rao, padre di Beatrice, pronunciate davanti al Tribunale di Imperia, dove si stanno svolgendo in queste ore gli interrogatori di garanzia di Emanuel Iannuzzi e della compagna Emanuela Aiello, accusati della morte di Beatrice, figlia di Rao e della Aiello, avvenuta – secondo la procura – a causa di ripetute sevizie inflitte dalla coppia.
Le dichiarazioni dell’avvocato
Maurizio Rao si trova attualmente in carcere e ha fatto sapere tramite il suo avvocato di desiderare di riabbracciare le sue figlie. La famiglia ha scelto di non rilasciare ulteriori commenti. Scaffidi Fonti ha confermato che Rao ha richiesto l’affidamento delle due bambine di 9 e 7 anni, sorelle di Beatrice, le quali sono risultate fondamentali per le indagini e sono visibilmente provate dall’esperienza. Inoltre, Rao ha richiesto un colloquio con le due minori.
Contro di lui pesa anche una denuncia per maltrattamenti presentata dalla stessa Aiello, la quale è attualmente oggetto di accertamenti da parte delle autorità. Secondo le informazioni disponibili, Rao, mentre abitava a Montenero (Bordighera), nella casa di proprietà dei suoi genitori, non avrebbe mai assistito a comportamenti violenti da parte della compagna.