Si è conclusa una vasta inchiesta condotta dalla procura di Imperia, che ha portato all’indagine di 99 persone coinvolte in un traffico di droga e telefonini nel carcere di Valle Armea a Sanremo. Il pubblico ministero Matteo Gobbi ha contestato un totale di 131 capi di imputazione.
Dettagli sulle accuse
Le accuse vanno dallo spaccio alla introduzione illecita di cellulari nel penitenziario, includendo anche ricettazione e false attestazioni. Gli indagati comprendono detenuti, familiari, conoscenti, sia italiani che stranieri, e anche operatori che hanno avuto accesso all’istituto penitenziario.
Incidenti significativi
Tra i casi più rilevanti figura quello di una psicologa, C.P., in servizio con un contratto regolare con l’amministrazione penitenziaria, accusata di aver introdotto un telefono per due detenuti e di aver mantenuto contatti con loro tramite videochiamate.
Inoltre, è emersa una vicenda riguardante accrediti in denaro su carta prepagata per compravendite di droga, che coinvolge Salvatore Aldobrandi, un ristoratore condannato all’ergastolo in primo grado e a 14 anni in Appello per l’omicidio di Sargonia Dankha, scomparsa in Svezia nel 1995. L’inchiesta riguarda lo smercio di stupefacenti, in particolare hashish, cocaina e farmaci oppioidi, introdotti dagli indagati attraverso colloqui o permessi premio.