Cordoglio a Ventimiglia per la scomparsa di Isabella Berrino, storica dirigente dei Servizi Sociali del Comune. Ha realizzato numerose iniziative a favore di anziani, disabili, persone non autosufficienti, adolescenti, giovani e famiglie.
La carriera di Isabella Berrino
Il Sindaco e l’intera Amministrazione Comunale di Ventimiglia esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia di Isabella Berrino. “Isabella sarà certamente ricordata dalla comunità per l’affetto e l’impegno che ha dimostrato per la città”.
La carriera di Isabella Berrino inizia a Genova, dove si laurea in Servizi Sociali presso l’Università degli Studi del capoluogo ligure. Nella seconda metà degli Anni 70, avvia il suo percorso professionale presso il Consultorio, un servizio nuovo e innovativo all’epoca.
Appassionata del suo lavoro, Berrino è stata docente all’Università di Genova e ha collaborato con corsi specifici istituiti dalla Regione Liguria e da associazioni. È stata anche referente e consulente di progetti regionali e attivati da USL provinciali liguri.
Nativa di Bordighera, nel 1982 ottiene il trasferimento nel suo territorio. Nel 1997 assume il ruolo di Responsabile della Segreteria Tecnica dei Servizi Sociali di Ventimiglia. Nel 2007 diventa direttore del Distretto Socio Sanitario Intemelio, coordinando i lavori di diciassette comuni. Berrino ha attivato numerosi progetti per il territorio, promuovendo analisi e valutazioni in un contesto rispettoso delle individualità. Nel 2013 diventa dirigente della 3ª Ripartizione del Comune di Ventimiglia – Servizi Sociali.
Il ricordo del FAI Imperia
La Delegazione FAI di Imperia esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Isabella Berrino, figura di riferimento e delegata provinciale. Isabella ha sempre sostenuto i valori del FAI, mettendo a disposizione il suo sapere e talento per il bene del territorio e delle comunità locali.
Negli anni, Isabella Berrino si è distinta per competenza, cultura e dedizione, incarnando il pensiero a lei caro: “prima di chiedere, offrire”. La sua sensibilità e attenzione per i più deboli hanno arricchito l’operato del FAI, contribuendo alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico locale.
La sua perdita rappresenta non solo la scomparsa di una figura di grande valore ma anche di una cara amica, sempre pronta ad ascoltare e a proporre idee stimolanti. Il suo ricordo continuerà a vivere nelle iniziative e nei progetti che ha sostenuto con passione, così come nell’affetto di chi ha avuto il privilegio di conoscerla.