Audizione in tribunale

Inchiesta su maltrattamenti in rsa, inizia l’udienza preliminare con le parti civili

L'inchiesta, conclusasi nell'agosto 2024, coinvolge 39 indagati, per lo più operatori socio sanitari.

Inchiesta su maltrattamenti in rsa, inizia l’udienza preliminare con le parti civili

Questa mattina, il gup Anna Bonsignorio di Imperia ha aperto l’udienza preliminare riguardante l’inchiesta sui presunti abusi presso la rsa “Le Palme” di Arma di Taggia. Secondo l’accusa, i degenti avrebbero subito vessazioni, umiliazioni e denutrizione. L’inchiesta si era conclusa nell’agosto 2024 con 39 persone indagate, principalmente operatori socio sanitari.

La posizione delle parti civili, dopo un’attenta analisi delle carte della procura, evidenzia un impianto probatorio solido e una responsabilità penale ben documentata dalle indagini della guardia di finanza. Le responsabilità individuali sono descritti in dettaglio negli atti”, ha dichiarato l’avvocato Maria Gioffrè, rappresentante di alcuni dei danneggiati.

Costituzione dell’associazione Adoc Liguria

Durante l’udienza, si è costituita anche l’associazione dei consumatori Adoc Liguria, rappresentata dall’avvocato Giorgia Guarneri, che ha affermato: “Abbiamo deciso di partecipare, poiché crediamo che i reati contestati agli imputati abbiano danneggiato non solo gli interessi delle vittime, ma anche quelli di tutti i consumatori, date le gravità degli atti in questione.”

Intervento della cooperativa che gestisce la rsa

La cooperativa che gestisce la struttura è rappresentata dall’avvocato Matteo Uslenghi, il quale ha dichiarato: “Questa questione è in esame da quattro anni. Desidero rassicurare tutti che la struttura è sottoposta a verifiche da parte di ASL e Regione, e non ci sono state irregolarità perché evidentemente il percorso intrapreso è corretto.”

Uslenghi ha poi sottolineato che la rsa opera a pieno regime: “Molti degli anziani presenti all’epoca sono rimasti. Si apre un ultimo capitolo e è giusto affrontarlo con serenità.” Dalle indagini è emerso che il budget alimentare per ciascun anziano era di un euro e cinquanta al giorno, comprendente colazione, pranzo, merenda e cena.

Le indagini e la qualità del cibo fornito

Secondo gli inquirenti, l’insufficienza della spesa alimentare comporta “inevitabilmente una disponibilità di cibo insufficiente nella struttura Le Palme, influenzando negativamente la qualità del cibo servito ai degenti.”

Le intercettazioni audio e video hanno rivelato episodi in cui gli operatori socio sanitari gettano nel wc o nei lavandini la già scarsa quantità di cibo destinato agli ospiti. Negli atti si evidenziano anche “vessazioni e umiliazioni abituali (inclusi violenze fisiche, minacce, insulti) perpetrate da numerosi operatori socio sanitari nei confronti degli inermi ospiti (…)”. Il giudice ha deciso di aggiornare l’udienza al prossimo 20 maggio.