Si registra il primo arresto per il reato di “Fuga pericolosa”, introdotto con il decreto sicurezza nel febbraio 2026. L’operazione è avvenuta a Bordighera, grazie all’intervento dei militari della stazione locale dei Carabinieri.
Inseguimento notturno a Bordighera
La vicenda si è svolta ieri sera nella Città delle Palme. Intorno alle 22:30, i Carabinieri hanno notato due giovani a bordo di uno scooter, con i fari spenti, che sfrecciavano lungo corso Vittorio Emanuele II. I militari hanno subito avviato un inseguimento, intimando più volte di fermarsi, ma i due hanno tentato una fuga spericolata, eseguendo manovre pericolose in mezzo al traffico. L’inseguimento si è concluso a piedi in via Roberto, grazie anche all’intervento di altre pattuglie.
I due giovani, entrambi ventenni e cittadini tunisini, sono stati trovati in possesso di guanti da lavoro e di un cacciavite, che è stato sequestrato. Si è scoperto che lo scooter su cui viaggiavano era stato rubato solo alcune ore prima a Ventimiglia. Entrambi risultano senza fissa dimora, domiciliati nell’entroterra di Ventimiglia e con precedenti penali. Nella mattinata seguente, il loro arresto è stato convalidato e si è proceduto con un processo per direttissima. Il giudice ha disposto l’obbligo di firma per il conducente, mentre entrambi i giovani hanno ricevuto un foglio di via e un divieto di rientro nel comune di Bordighera per due anni, come richiesto dai Carabinieri e firmato dal Questore di Imperia, Andrea Lo Iacono.