Ventimiglia

Disagi alle scuole Biancheri: genitori protestano per aule allagate

I lavori di restyling delle scuole medie Biancheri di Ventimiglia causano disagi e malcontento tra i genitori degli alunni.

Disagi alle scuole Biancheri: genitori protestano per aule allagate

I genitori degli studenti delle scuole medie Biancheri di Ventimiglia esprimono il loro malcontento per i disagi causati dai lavori di restyling dell’istituto, attualmente in corso con gli alunni presenti in aula. La situazione è degenerata lunedì scorso, alla ripresa delle lezioni, con tre aule allagate.

I lavori in corso e le criticità segnalate

Dal giugno 2024, il plesso scolastico è interessato da lavori di adeguamento sismico finanziati con fondi Pnrr, con termine previsto al 30 marzo 2026. “Fin dall’inizio, insieme alla dirigenza scolastica, abbiamo evidenziato le numerose criticità legate alla gestione del cantiere e alla difficoltà di conciliare i lavori con l’attività didattica”, si legge in una nota dei genitori. “Negli ultimi mesi abbiamo inviato segnalazioni agli uffici competenti, richiesto incontri con tecnici e assessori, contattato la ditta appaltatrice e la subappaltatrice. Le risposte ricevute sono state solo promesse e inviti a pazientare, senza alcun riscontro formale alle Pec inviate”.

Una situazione insostenibile

Lunedì mattina, le condizioni sono diventate insostenibili. “Nonostante l’allerta meteo gialla diramata dalla protezione civile per le successive 48 ore, la ditta appaltatrice ha proceduto alla rimozione e sostituzione della guaina del tetto della parte sud dell’edificio, consegnata solo a settembre 2025, causando l’allagamento di tre aule”.

Interventi d’emergenza e ulteriori problemi

L’acqua infiltrata è stata così abbondante che alcuni operai hanno dovuto rompere il controsoffitto per permettere all’acqua di defluire. “Mentre studenti e insegnanti cercavano spazi asciutti per svolgere le attività didattiche, sono emerse ulteriori gravi criticità: il centralino telefonico non funziona, rendendo impossibile contattare la scuola dall’esterno; in caso di malessere, gli studenti devono usare il proprio cellulare per avvisare le famiglie; la connessione internet è instabile, ostacolando l’uso degli strumenti digitali; la polvere è presente da quasi due anni; non ci sono adeguate uscite di sicurezza; e l’impianto elettrico ha mostrato ripetute criticità”.

Ci chiediamo chi stia realmente gestendo questo cantiere: sembra che la responsabilità sia di tutti e di nessuno. Inoltre, ci domandiamo se qualcuno stia controllando la qualità delle opere realizzate in questi due anni, dato l’obiettivo di concludere i lavori entro il 30 marzo per non perdere il finanziamento PNRR. Ci preoccupa il futuro dell’unica scuola del centro cittadino e se famiglie, studenti e personale scolastico siano considerati solo un fastidio”.

F.T.