Trasferimento di Iannuzzi

Detenuto Iannuzzi trasferito a Ivrea dopo insulti in carcere

Il carcere di Ivrea offre una sezione protetta che manca a Genova. Iannuzzi e la compagna sono indagati per la morte della figlia di lei.

Detenuto Iannuzzi trasferito a Ivrea dopo insulti in carcere

Emanuel Iannuzzi sarà trasferito a Ivrea, come riportato dalla redazione genovese de La Repubblica. La decisione è stata presa a causa dell’incompatibilità ambientale, poiché il carcere di Marassi non dispone di una sezione protetta.

Insulti in carcere e nuove indagini

Le ragioni del trasferimento sono evidenti, considerando la gravità delle accuse e la delicatezza dell’inchiesta. Iannuzzi, 42 anni, avrebbe ricevuto insulti pesanti da parte degli altri detenuti. È accusato, insieme alla compagna Emanuela Aiello, di maltrattamenti aggravati che avrebbero portato alla morte di Beatrice, la figlia di due anni di lei. Ieri, entrambi gli indagati si sono presentati davanti al Gip di Imperia, Massimiliano Botti, per l’interrogatorio di garanzia, successivo all’arresto avvenuto sabato scorso. Iannuzzi ha scelto di non rispondere alle domande.

I difensori di Iannuzzi, Cristian Urbini e Maria Gioffrè, hanno fatto notare che la strategia difensiva è influenzata dal ritardo nell’ottenimento degli atti d’inchiesta. Non si esclude che l’uomo possa decidere di essere nuovamente ascoltato in futuro.

Al contrario, Aiello ha avuto un lungo colloquio con il giudice Botti e la PM Veronica Meglio, respingendo le accuse a suo carico. Arrestata il 9 febbraio, giorno del decesso di Beatrice, era inizialmente detenuta a Genova Pontedecimo e successivamente a Torino. La donna è assistita dagli avvocati Bruno Di Giovanni e Laura Corbetta.

In edicola con La Riviera si possono trovare tutte le accuse mosse dalla procura di Imperia contro la coppia, con un elenco sconcertante di quelle che il Gip ha definito sevizie.