Critiche sul bando balneari

Critiche al bando per le concessioni balneari: contenziosi a rischio

L'opposizione di Progettiamo il Futuro contesta il piano del Comune di Taggia per l'assegnazione degli stabilimenti.

Critiche al bando per le concessioni balneari: contenziosi a rischio

Il bando per le concessioni balneari a taggesi, in linea con la direttiva Bolkestein, suscita perplessità anche tra i membri dell’opposizione di Progettiamo il Futuro.

Critiche al bando

Il consigliere ed ex candidato sindaco Gabriele Cascino ha espresso le sue preoccupazioni attraverso una nota stampa.

«Abbiamo esaminato il bando pubblicato dal Comune di Taggia per l’assegnazione degli stabilimenti balneari presenti sul territorio comunale – ha dichiarato Cascino – La scelta del tipo di gara da parte del Comune penalizza il concessionario uscente e crea incertezze per l’assegnatario, portando a problemi legali e possibili contenziosi. L’assegnazione avverrà basandosi unicamente sul “giudizio di qualità del progetto” e non su parametri oggettivi o sull’importo del canone.»

«La situazione è ulteriormente complicata – ha aggiunto Cascino – dal fatto che il proponente potrà richiedere una durata della concessione compresa tra 5 e 20 anni, il che comporta investimenti e piani finanziari difficilmente comparabili. È facile prevedere contenziosi infiniti.»

In una dichiarazione rilasciata ieri, anche Confcommercio ha criticato il bando, sostenendo che esso avvantaggia nettamente i gestori storici e le piccole imprese a discapito delle grandi aziende.

Proposte dell’opposizione

La proposta avanzata dall’opposizione è chiara: «Avremmo dovuto adottare il project financing, noto anche come finanza di progetto, conforme alla direttiva europea. Questo avrebbe consentito di mettere a gara il progetto strutturale e finanziario elaborato dal concessionario uscente, tutelando così gli operatori attuali e aprendo a nuove opportunità per gli investitori, con evidenti vantaggi per il pubblico.»