Claudio Battaglia, chirurgo senologo e direttore della Breast Unit di Asl1, è ufficialmente in pensione da oggi. Nelle ultime ore, il medico, attualmente vice presidente della sezione imperiese della Lilt, ha condiviso un lungo post sui social, esprimendo la sua amarezza per il distacco dall’unità che ha contribuito a fondare, rendendola una delle realtà più efficienti della sanità imperiese.
L’amarezza per un addio senza preparazione
Battaglia aveva richiesto di posticipare il proprio pensionamento al 31 dicembre 2026, motivando la richiesta con la carenza di personale e auspicando un passaggio di consegne “equilibrato e diluito”. Tuttavia, la dirigenza di ATS Liguria ha bocciato questa proposta. Il ruolo di direzione è attualmente ricoperto dal dottore Luca Rubino. La situazione non è passata inosservata, tanto che Progetto Comune ha emesso una nota per criticare la brusca interruzione dell’attività del chirurgo. La questione approderà anche nella Commissione sanità del Consiglio regionale, grazie all’intervento del consigliere dem Enrico Ioculano.
Le parole di Battaglia
«Da oggi sono definitivamente fuori dal lavoro e, soprattutto dalla Breast Unit di Asl 1 – scrive – Vi confesso con amarezza, visto che chi poteva non ha fatto nulla per un passaggio di consegne equilibrato e diluito. Chiedo, di fronte a questo scritto, di evitare commenti negativi o fuori luogo non posso aver compiaciuto tutti, ovvio. Voglio ringraziare coloro che hanno reso possibile la realizzazione di una struttura multidisciplinare così importante e certificata, una strada che è stata lunga, ma ricca di tante soddisfazioni. Ringrazio anzitutto i Colleghi Specialisti, che qui non cito, ne dimenticherei certamente qualcuno, magari che oggi non è più. Soprattutto voglio ringraziare le Donne e le loro Associazioni, sono state fondamentali in tutto il percorso della Breast! Le Donne soprattutto mi hanno insegnato molto, dalla mia a volte eccessiva “rigidità” professionale ho imparato molto da loro. I loro bisogni, la necessità di sentirsi accolte ed accompagnate, curate, coccolate anche, senza perdere di vista l’obiettivo della “cura” a 360 gradi.»
«Siamo ancora oggi l’unica Breast Unit che comprende la presenza della Psicologa dalla diagnosi e non a richiesta – continua Battaglia – Abbiamo introdotto tecniche di cura all’avanguardia, per ogni specialità, rispettose della integrità psico fisica, ma spesso risolutive per la guarigione. Vi assicuro che non è stato semplice in una provincia così periferica e decentrata, ma abbiamo numeri di diagnosi e cura ben oltre gli standard richiesti. Negli ultimi anni ho lasciato molto spazio ai giovani per realizzare un dopo, tra loro il dottore Luca Rubino che momentaneamente mi sostituisce e che apprezzo come Collega e Senologo. Molte di Voi hanno incontrato più spesso lui di me dopo la diagnosi. Una mia scelta, solo gli sprovveduti possono pensare di essere eterni, in un campo così delicato era ed è assolutamente necessario costruire un dopo.
Riferimenti a futuri sviluppi
Battaglia chiude con un riferimento critico: «Hanno già inviato uno di loro gradimento. Ci sarà un concorso, un’attribuzione e vedremo in campo la politica».
Certo ci sarà un concorso, un’attribuzione, ed ancora una volta vedremo in campo la politica, i poteri di chi può, ma non vede. Oggi in sala con il mio giovane Collega hanno già inviato qualcuno di loro gradimento, ma questa è un’altra storia, piena di sassolini che per ora lascio dove sono. Questo scritto è solo un grazie a tutte voi per aver avuto fiducia in noi. Il mio Maestro, il compianto Umberto Veronesi, ha sempre sostenuto l’umanizzazione della cura ed a lui la Senologia mondiale deve tantissimo, lo ringrazio per questo, e per aver creduto anche in me, prima come allievo e poi come docente della sua Scuola di Senologia… un onore esserci stato… un onore aver avuto tanti validi Colleghi ed Infermieri (grazie Roberta) nella Breast Unit. Grazie ed arrivederci in Lilt.