Un guineiano di 29 anni, senza fissa dimora e irregolare in Italia, è stato arrestato per aver forato i pneumatici di cinque vetture di servizio nella notte tra sabato e domenica. Le auto appartengono a quattro agenti della polizia di frontiera e a uno del commissariato di Ventimiglia. L’accusa è di danneggiamento, porto abusivo di coltello e violazione della legge sull’immigrazione clandestina, poiché l’uomo non aveva rispettato un provvedimento di espulsione.
Normativa sul porto di coltelli
In merito al coltello, è stata applicata la recente normativa del DL sicurezza, che prevede il fermo per chi è trovato in possesso di una lama superiore ai cinque centimetri. Il movente del gesto è ancora oggetto di indagine; tuttavia, non si esclude possa essere un atto di dispetto legato a un controllo. L’uomo ha dichiarato agli agenti di aver agito per rabbia, non sapendo dove mangiare, dormire e come raggiungere la Francia.
Indagini e arresto
Gli agenti della polizia di frontiera, del commissariato e della squadra mista italo-francese hanno fermato il sospetto nei pressi dei giardini, dopo aver avviato subito un’attività investigativa. Le immagini del sistema di videosorveglianza cittadina e degli uffici di polizia sono state decisive per identificare un soggetto con abbigliamento simile a quello ripreso durante l’azione.
Un bracciale come prova
A incastrarlo è stato un bracciale visibile nei filmati e trovato addosso all’uomo al momento del fermo. Secondo quanto emerso, il migrante si era temporaneamente rifugiato nell’alveo del fiume Roja. Durante le operazioni di arresto, è stato rinvenuto uno zaino contenente effetti personali e un verbale emesso dalle autorità francesi per una violazione in ambito ferroviario.