Il Consiglio comunale di Sanremo ha dato il via libera al piano facciate, un’iniziativa presentata dall’assessore all’urbanistica Massimo Donzella. Questo piano mira a superare l’approccio “conservativo” nella gestione urbanistica del centro, aprendo la strada a interventi migliorativi.
Dettagli del piano facciate
Oltre 200 immobili sono stati censiti dall’architetto Gabriella Daldoss, incaricata da Palazzo Bellevue per la preparazione della pratica. Gli interventi possibili sono suddivisi in quattro categorie: dalla conservazione artistica alla demolizione e ricostruzione. «L’idea – spiega l’assessore Donzella – è quella di conferire a Sanremo un’immagine di città moderna e turistica».
Tra gli immobili per cui si prevede la demolizione, ne sono stati identificati circa quindici. Per quanto riguarda Mater Misericordia e istituto Almerini, l’amministrazione ha deciso di tutelare questi istituti scolastici, accogliendo le osservazioni della Seconda Commissione Urbanistica prima del passaggio in Consiglio. Va notato che il piano facciate non prevede cambi di destinazione d’uso, che sono competenza del PUC. Un emendamento ha inoltre previsto l’inclusione del teatro Ariston, uno dei più celebri d’Italia, passando dalla categoria R2 (restaurazione conservativa) alla R4 (demolizione e ricostruzione), permettendo maggiore flessibilità operativa per eventuali interventi, pur escludendo l’abbattimento. Ciò consente di rimuovere i vincoli di categoria dal teatro, facilitando le migliorie nel rispetto della sua storicità.
La Regione Liguria aveva già sollevato la questione riguardo l’assenza delle planimetrie delle facciate del tessuto urbano storico di Sanremo, in particolare per la zona centrale, durante l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale nel 2019. Senza tale documento, non era possibile intraprendere alcun intervento al di fuori della mera conservazione. Il piano facciate, in quanto variante al Piano Urbanistico Comunale, apre la possibilità a una serie di interventi che promuovono una gestione più razionale e intelligente degli spazi, in linea con le intenzioni dell’amministrazione.
La reazione della minoranza
La minoranza ha proposto di estendere la pratica anche alle aree periferiche di Sanremo, esprimendo delusione per l’esclusione di queste zone dalla variante. Secondo l’opposizione, senza questo passaggio non ci sarebbe una riqualificazione completa della città, ma solo di alcuni luoghi emblematici. Per Fratelli d’Italia, la presentazione della pratica evidenzia l’atteggiamento dell’amministrazione: lanciare proposte, raccogliere feedback e modificare in corso d’opera.