Il futuro dell’ospedale Saint Charles, insieme alle problematiche della sanità nel comprensorio intemelio, è stato oggetto di discussione con la Regione Liguria. La notizia è stata diffusa dall’amministrazione comunale di Bordighera.
Colloquio tra la sindaca Baldassarre e l’assessore Nicolò
La sindaca Marzia Baldassarre e il vicesindaco Giuseppe Trucchi hanno incontrato a Genova Massimo Nicolò, assessore regionale alla Sanità, Politiche socio-sanitarie, Sociale e Terzo settore, per discutere le questioni più urgenti del territorio.
L’amministrazione ha ottenuto un incontro programmato per il 2 ottobre, dove parteciperanno Nicola Bergantino, direttore operativo di GVM Care & Research, il dottor Marino Anfosso, coordinatore dell’Area 1 di ATS Liguria, Vincenzo Palmero, presidente della Croce Rossa Italiana di Bordighera, e i consiglieri regionali Veronica Russo, Walter Sorriento ed Enrico Ioculano, vicepresidente della commissione sanità.
«Saint Charles non chiude»
Durante l’incontro si discuteranno la situazione del Saint Charles, le criticità del pronto soccorso e del servizio 118, oltre alla possibilità di istituire un presidio temporaneo per il servizio di emergenza, recentemente trasferito a Genova. Questo intervento mira a potenziare la capacità di risposta alle emergenze e riportare un servizio considerato strategico sul territorio.
«Abbiamo scelto di rivolgerci direttamente alla Regione perché la sanità e il futuro del nostro ospedale non possono essere affrontati con passività – hanno dichiarato Baldassarre e Trucchi –. Desideriamo essere attori attivi nelle decisioni riguardanti un presidio fondamentale non solo per Bordighera, ma per l’intero comprensorio intemelio. Dall’incontro odierno emerge un impegno concreto: avviare un dialogo stabile con la Regione e un primo tavolo già programmato».
Un punto cruciale della discussione è stato il futuro del Saint Charles. L’assessore Nicolò ha rassicurato gli amministratori di Bordighera: non ci sono intenzioni da parte della Regione di chiudere l’ospedale.
Rimane aperto il tema della gestione del Saint Charles, affidata a GVM Care & Research, un gruppo ospedaliero italiano che opera tramite una convenzione con l’azienda sanitaria pubblica. Attualmente, il gruppo sta affrontando sfide legate alla sostenibilità economica del contratto e all’insufficienza delle risorse necessarie per garantire i servizi previsti. L’obiettivo è completare il percorso contrattuale, ma si valuterà anche una possibile revisione del modello di gestione, inclusa l’ipotesi di un ritorno alla gestione pubblica.
Questa prospettiva, insieme ad altre soluzioni, sarà approfondita con la Regione e l’Asl, mantenendo fermo il principio che il Saint Charles deve continuare a servire il territorio.
Il confronto con l’assessore ha rivelato aspetti positivi: Medicina e Chirurgia stanno ottenendo risultati soddisfacenti, mentre le criticità maggiori si concentrano sul pronto soccorso. Queste problematiche, insieme alla necessità di rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza, saranno al centro del tavolo del 2 ottobre.
«Vogliamo essere chiari sul Saint Charles – concludono Baldassarre e Trucchi –: Bordighera difenderà il proprio ospedale e lavorerà per rafforzarlo, non per ridurlo. Oggi abbiamo ricevuto rassicurazioni importanti sulla sua futura operatività, ma per noi questo rappresenta l’inizio di un percorso. Il 2 ottobre Regione, Asl e territorio si riuniranno nuovamente a Bordighera per affrontare le criticità e le possibili soluzioni. La nostra amministrazione seguirà da vicino questo dossier, perché le decisioni sulla sanità del Ponente devono essere costruite anche ascoltando chi amministra e vive quotidianamente questo territorio».