Il Tom Collins è un cocktail intramontabile, composto da gin, limone, zucchero e soda. Questa ricetta essenziale, che da oltre centocinquant’anni continua a stupire, dimostra come la semplicità possa essere la sfida più ardua da superare.
Questo long drink è perfetto per le giornate soleggiate: fresco, agrumato e leggero, accompagna l’aperitivo senza mai risultare stancante. La sua struttura equilibrata ha ispirato generazioni di bartender; da parte mia, è diventato il Purple Haze.
Una nuova interpretazione del classico
La ricetta resta fedele alla tradizione del Collins: gin, limone e soda sono protagonisti. Tuttavia, il butterfly pea, un fiore del Sud-Est asiatico, aggiunge un tocco originale. Questo fiore, noto per il suo intenso colore blu, si trasforma in un viola profondo a contatto con l’acidità del limone. Ma non è solo un gioco di colori: apporta delicate sfumature floreali, che si intrecciano con note di violetta e una leggera nota di matcha, conferendo eleganza e una sensazione vegetale.
Profumi di casa
Il profumo del cocktail evoca ricordi di casa. Le note floreali richiamano le passeggiate tra lavanda e glicini, che in primavera colorano i giardini della Riviera, mentre gli agrumi rievocano l’aria fresca e luminosa che proviene dal mare.
Il risultato finale è un cocktail che mantiene tutta la freschezza del Tom Collins, ma lo racconta attraverso colori, profumi e sfumature rinnovate. Un grande classico può dunque cambiare senza compromettere la propria identità.
Magari lascerà anche il desiderio di tornare qui la prossima settimana per scoprire il prossimo racconto da bere.
(Riccardo Semeria, esperto barman sanremese con esperienza internazionale, ha vinto per il secondo anno consecutivo il titolo Aibes di miglior barman della Liguria)
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