Il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria ha annullato l’affidamento della gestione del centro estivo sportivo comunale di Bordighera per il periodo 2026-2030, accogliendo il ricorso presentato dalla Rari Nantes Bordighera contro il Comune.
Controversia sull’affidamento
La questione è emersa a seguito di una procedura pubblica avviata dall’amministrazione comunale il 20 febbraio scorso, finalizzata a individuare un’associazione sportiva iscritta al CONI per l’organizzazione del centro estivo dedicato ai bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni nei mesi di luglio e agosto, utilizzando le strutture comunali.
Tre associazioni hanno partecipato alla selezione: Rari Nantes Bordighera, Bobcats APS ASD e Associazione Sportèvita, quest’ultima risultata vincitrice del servizio.
La Rari Nantes ha contestato gli atti davanti al TAR, sollevando in particolare obiezioni sulla partecipazione delle altre due associazioni. Al centro della disputa c’era una clausola del bando che limitava l’accesso alle associazioni sportive iscritte al CONI “con sede o operanti a Bordighera”. Secondo la ricorrente e confermato dal Tribunale, né Sportèvita né Bobcats possedevano una sede legale o operativa nel comune e avrebbero dovuto essere escluse dalla procedura.
Durante il giudizio, il Comune ha sostenuto che la formulazione della clausola fosse frutto di un errore materiale. Tuttavia, questa argomentazione non ha convinto i giudici, che hanno richiamato il principio secondo cui il bando di gara vincola anche l’amministrazione pubblica. Una clausola chiara non può essere reinterpretata in modo diverso senza una rettifica tempestiva o un annullamento in autotutela.
Di conseguenza, il TAR ha annullato la determinazione comunale del 14 aprile 2026, sottolineando l’inammissibilità delle due associazioni concorrenti, entrambe non operative nel territorio di Bordighera e, secondo quanto riportato nella sentenza, con sede al di fuori della regione.
Infine, il Comune di Bordighera è stato condannato a pagare le spese di giudizio, quantificate in 3.000 euro oltre agli accessori di legge e al rimborso del contributo unificato.