Negli ultimi giorni, centinaia di giovani, principalmente studenti francesi in visita allo Yacht Club Porto Maurizio per la 45esima edizione della Spi Dauphine Challenge di vela, hanno sollevato un acceso dibattito. Il tema centrale sono i volumi eccessivi della musica techno durante le feste, unitamente a comportamenti eccessivi legati all’abuso di alcolici, che si svolgono nei pressi dell’ex Salso.
La denuncia di Luca Cocchiere
Un post del musicista ponentino Luca Cocchiere ha acceso ulteriormente la discussione sui social. Cocchiere, noto polistrumentista di origini savonesi, ha espresso il suo disappunto riguardo alla situazione: “È normale che all’Ex Salso a Porto Maurizio si tengano due notti di serate techno a volumi altissimi, fino a notte fonda, con gente che vomita, spacca bottiglie e fa caos?” ha scritto. “Le finestre vibravano e non si riusciva a dormire nemmeno con i tappi. È un disagio grave per chi vive lì e per i turisti che hanno speso per una vacanza tranquilla”.
La Spi Dauphine Challenge fino al 24 aprile
La Spi Dauphine Challenge, che proseguirà fino al 24 aprile, ha visto la partecipazione di oltre mille studenti francesi appassionati di vela, impegnati in sfide lungo le coste imperiesi. “Questa manifestazione, giunta alla sua 45esima edizione, ha scelto la nostra città come location ideale”, ha commentato lo Yacht Club Porto Maurizio.
Tra le prime a rispondere alla situazione, Daniela Merlo, moglie di un consigliere comunale, ha riferito di aver condiviso il post di Cocchiere con il marito, Orlando Baldassarre. “Ho letto il suo messaggio a mio marito e domani contatterà chi di dovere per affrontare il problema. Farà tutto il possibile” ha assicurato la signora Merlo.
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Orlando Baldassarre con la moglie Daniela Merlo

Il musicista Luca Cocchiere