Riceviamo la testimonianza di un lettore con disabilità riguardo all’accessibilità dei seggi elettorali, in risposta al nostro articolo precedente.
“Costretto a non votare… per sfinimento”
“Buongiorno, dovrei votare presso il seggio in via Panizzi, situato al primo piano. Già nelle precedenti elezioni ho affrontato notevoli difficoltà per salire le scale. Pertanto, nei giorni scorsi, mi sono recato all’ufficio elettorale per ottenere il timbro per disabili. Presentavo con me:
1) copia del verbale ASL che certifica la mia disabilità al 100%;
2) copia del verbale INPS che attesta la mia significativa difficoltà nella deambulazione, conferendomi i benefici previsti dalla L. 104/90, art. 3 c.3;
3) copia del verbale di Medicina Legale dell’INPS di Genova che dimostra la mia inabilità a qualsiasi attività lavorativa;
4) la Disability Card EU rilasciata dall’INPS, valida in tutta Europa;
5) l’autorizzazione al parcheggio per disabili fornita dal Comune.
“Tuttavia, i dipendenti dell’ufficio elettorale hanno richiesto una ulteriore visita presso la Medicina Legale di Bussana. Oltre al costo per la comunità delle certificazioni duplicate, la mia difficoltà a raggiungere Bussana complica ulteriormente la situazione. Al telefono mi è stato comunicato che la prima data utile per la visita sarebbe stata lunedì 23 marzo; questa circostanza mi costringerebbe a un tour de force (Bussana – Ufficio elettorale – seggio) che non sono in grado di affrontare. Risultato: NON VOTO. È una conclusione amara: ancora una volta, la burocrazia italiana si rivela indifferente, cieca e autoreferenziale, e, come sempre in questi casi, HA VINTO PER SFINIMENTO.”