Scajola contro il quotidiano

Claudio Scajola annuncia querela contro La Stampa: “Falsità su relazioni con Lari e Nordio”

Il sindaco di Imperia reagisce alle accuse di favoritismo legate a presunti rapporti con il procuratore e il ministro della giustizia.

Claudio Scajola annuncia querela contro La Stampa: “Falsità su relazioni con Lari e Nordio”

Claudio Scajola, sindaco di Imperia, ha dichiarato la sua intenzione di procedere a una querela per diffamazione contro il quotidiano La Stampa. Questa decisione è stata annunciata durante l’apertura del consiglio comunale, in risposta a un articolo che suggeriva che Scajola e il procuratore Alberto Lari sarebbero amici grazie a presunti favori ricevuti dal ministro della giustizia Carlo Nordio.

Origine della querela: le affermazioni di Michele Russo

La controversia è scaturita da un’intervista rilasciata da Michele Russo, ex dirigente provinciale attualmente indagato insieme a Scajola e Riccardo De Micheli nell’inchiesta sul biodigestore. Russo si era presentato in Procura per essere interrogato da Lari, e durante questo incontro aveva fatto riferimento a una frase ambigua: “Lari amico Scajola, per favore avuto da Nordio per lui (…) attenzione, io firmo ma Lari mi sputtana”. Questa affermazione ha sollevato tensioni, spingendo Lari a presentare querela il giorno stesso della pubblicazione dell’articolo.

È noto che il rapporto tra Lari e Scajola è caratterizzato da forti contrasti, con il sindaco che si è definito un “indagato seriale” in più occasioni.

Le dichiarazioni di Scajola in consiglio comunale

Scajola ha utilizzato il suo intervento per avvertire i media e coloro che, a suo avviso, alimentano un “clima avvelenato dall’odio personale”. Ha affermato: “Parlo non per difendere me stesso, ma perché sono certo della mia correttezza. La verità deve prevalere sulla delazione, sulla cultura del sospetto e sulla distorsione dei fatti. Ciò che è stato presentato all’opinione pubblica è solo un’ombra della verità, selezionata senza contraddittorio”.

Il sindaco ha sottolineato il suo rispetto per la stampa libera, definendola un “presidio della democrazia”. Tuttavia, ha ribadito che la libertà di stampa non deve tradursi in una licenza per distorcere la verità. Su un presunto sistema di ingerenza nelle scelte dei dirigenti, ha chiarito che la sua supervisione è legittima e necessaria, rivendicando con orgoglio questo ruolo. “Chi teme che il sindaco legga le decisioni dei dirigenti, e perché dovrebbe temere?” ha detto, denunciando le accuse come false e infondate.

La solidarietà di Libera al procuratore Lari

In seguito alla pubblicazione dell’articolo, Libera Liguria e Libera Imperia hanno espresso solidarietà al procuratore Alberto Lari. In una nota, Andrea Macario e Maura Orengo, referenti delle due associazioni, hanno dichiarato: «Sosteniamo con forza il lavoro di Alberto Lari a Imperia. La sua autonomia e indipendenza sono evidenti nelle inchieste condotte nel corso degli anni, dimostrando una postura istituzionale aperta e attenta verso la cittadinanza».