L’incontro tenutosi il 28 maggio scorso nella sala consigliare di Bordighera, tra la neo sindaca Marzia Baldassarre, i suoi consiglieri, tra cui due non eletti, e i dirigenti comunali, ha già suscitato polemiche e si è trasformato in un’azione ufficiale di protesta. I gruppi di opposizione Obiettivo Bordighera, guidato da Davide Sattanino, e Fratelli d’Italia, rappresentato da Chicco Iacobucci, hanno presentato un’interrogazione formale al riguardo.
“Esclusione dell’opposizione e inviti a privati”
I consiglieri di minoranza Davide Sattanino, Marco Laganà e Martina Sferrazza di Obiettivo Bordighera, insieme a Massimiliano Iacobucci e Veronica Albanese di Fratelli d’Italia, hanno sollevato interrogativi cruciali. L’interrogazione sottolinea che, durante la riunione, sono stati invitati solo i consiglieri della maggioranza e due candidati non eletti, escludendo i rappresentanti dell’opposizione. Secondo l’articolo 7 del regolamento comunale, tutti i consiglieri dovrebbero essere trattati senza discriminazione e rappresentare la comunità locale. Inoltre, l’articolo 8, comma 6, richiede che il presidente del Consiglio garantisca imparzialità e tuteli le prerogative di ogni consigliere. È stato anche riferito che ai cittadini invitati è stato permesso di intervenire al microfono, contravvenendo all’articolo 4 del regolamento, che definisce la sala consiliare come spazio per attività istituzionali. L’interruzione dell’attività dei dipendenti comunali per partecipare a un incontro non ufficiale potrebbe configurare un’interruzione di pubblico servizio e un potenziale danno erariale.

Domande senza risposta sull’incontro
Il documento di interrogazione pone domande fondamentali: Per quale motivo i consiglieri di minoranza sono stati esclusi dall’incontro? Quali criteri hanno permesso l’invito a due candidati non eletti, privi di ruoli istituzionali? La sindaca Baldassarre considera conforme all’articolo 4 del regolamento l’uso della sala consiliare per scopi non istituzionali? Che valutazioni ha fatto o intende fare il segretario comunale riguardo alla correttezza dell’iniziativa? L’amministrazione ha considerato il rischio di danno erariale dovuto all’assenza dei dipendenti dalle loro mansioni? Quali misure adotterà per evitare il ripetersi di simili episodi e garantire ai consiglieri di minoranza il pieno esercizio delle loro prerogative?
Un vulnus istituzionale e danno erariale
Infine, l’interrogazione sottolinea che l’esclusione dei consiglieri di minoranza da un incontro con i dipendenti comunali rappresenta una violazione dei principi di pari dignità e correttezza istituzionale. Secondo l’articolo 18 del regolamento, l’interrogazione è uno strumento per monitorare l’azione amministrativa, mentre l’articolo 1 stabilisce che il regolamento disciplina il funzionamento del Consiglio. L’interruzione del lavoro dei dipendenti per motivi non istituzionali potrebbe, pertanto, configurare un danno erariale in base all’articolo 1 della Legge 20/1994.