È stato firmato un nuovo protocollo d’intesa tra Indicam, l’organizzazione italiana dedicata alla tutela della proprietà intellettuale, e il Comune di Sanremo. L’obiettivo primario è combattere la diffusione di merce contraffatta sul territorio.
Protocollo di collaborazione tra Indicam e Palazzo Bellevue
In occasione della firma, è stato allestito un gazebo informativo presso l’ingresso del Mercato Annonario della Città dei Fiori per sensibilizzare la popolazione, offrendo anche semplici consigli su come riconoscere un prodotto falsificato. Hanno partecipato all’evento membri dell’amministrazione comunale, tra cui l’assessore ai mercati Silvana Ormea, il comandante della Polizia Locale di Sanremo, Fulvio Asconio, e rappresentanti di Indicam e Unifab (l’omologo francese), rispettivamente Juna Sheuh e Delphine Sarfati-Sobreira. Presenti anche i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Camera di Commercio, di associazioni di categoria e della Prefettura di Imperia.
Il protocollo formalizza una collaborazione già esistente, in cui Indicam supporterà la Polizia Locale di Palazzo Bellevue in diverse fasi della lotta contro la contraffazione. Questo supporto comprenderà sia indagini, grazie all’impiego di investigatori privati, sia la verifica della contraffazione di prodotti sequestrati. Inoltre, verrà fornito supporto legale al comune in situazioni complesse, quando la falsificazione è ambigua.
«Il metodo di distribuzione è cambiato», ha dichiarato il comandante Asconio. «In passato, i magazzini erano i luoghi principali per la conservazione delle merci contraffatte. Oggi, invece, si fa uso di corrieri e tecnologie moderne. Non ci sono più grandi concentrazioni di merce. Tuttavia, il sequestro di beni contraffatti da parte del Corpo continua a registrare migliaia di capi.»
«Acquistare prodotti falsificati danneggia l’intera filiera, con perdite stimate in milioni di euro», ha affermato l’assessore Ormea. «Il nostro primo impegno deve essere quello di comprare prodotti autentici. In alternativa, ci sono molte altre opzioni valide e più economiche.»
«È fondamentale confrontare i prodotti», ha spiegato Sheuh. «Controllare tessuti e rifiniture aiuta a discernere l’autenticità di un prodotto. Inoltre, è possibile rivolgersi all’ecosistema locale di associazioni per ricevere supporto. Possiamo tutti diventare piccoli investigatori, fornendo ai cittadini le informazioni necessarie.» Sarfati-Sobreira ha aggiunto: «La contraffazione rappresenta il 300% del commercio lecito. Per questo motivo, è cruciale sensibilizzare la popolazione su questo fenomeno.»
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