11 giugno 2026

5xmille: chi beneficia di quasi 400mila euro in provincia di Imperia

Il settimanale La Riviera torna in edicola, come ogni giovedì da 35 anni, con interviste e notizie esclusive dalla provincia di Imperia.

5xmille: chi beneficia di quasi 400mila euro in provincia di Imperia

Il settimanale La Riviera è nuovamente disponibile in edicola, come ogni giovedì da 35 anni, offrendo interviste, approfondimenti e notizie esclusive dalla provincia di Imperia. Ecco alcune delle principali notizie.

5xmille: chi beneficia di quasi 400mila euro in provincia di Imperia

Con l’arrivo del periodo per le dichiarazioni dei redditi, i contribuenti hanno la possibilità di destinare una parte (il 5‰) delle tasse a enti e associazioni di vario genere. Il Ministero delle Finanze ha pubblicato i dati relativi alle donazioni effettuate nel 2025 (anno d’imposta 2024) a livello nazionale. Sul numero attuale di La Riviera, abbiamo elencato tutti gli enti e associazioni che hanno ricevuto somme superiori ai 1000 euro in provincia di Imperia, suddividendoli in Associazioni Sportive, Comuni ed Enti.

La testimonianza determinante delle sorelle di Bea

La testimonianza di una delle sorelle di 9 anni di Bea, resa in audizione protetta alla PM Veronica Meglio, ha avuto un ruolo cruciale nelle indagini sulla morte della sorellina. Questa dichiarazione ha portato all’arresto del compagno della madre e ha modificato il capo di imputazione. La bambina ha fornito un racconto in gran parte coerente con quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Imperia riguardo al fine settimana trascorso insieme a casa di Aiello a Perinaldo. Tutti i dettagli e le rivelazioni della bambina saranno disponibili su La Riviera in edicola da oggi.

«I cittadini pagheranno di più a causa del Cda Amaie Energia»

In merito alla rinuncia ai 5 milioni di euro dal PNRR, inizialmente destinati alla costruzione di un centro di trattamento rifiuti in Valle Armea (San Pietro), l’unica voce critica nel bacino sanremese è quella del sindaco di Triora, Massimo Di Fazio. «È grave spalmare un progetto alternativo sul PEF. In questo modo, saranno i cittadini a dover affrontare i costi dei ritardi e della rinuncia ai fondi».