Una mobilitazione nazionale è in corso per Nessy Guerra, una sanremese bloccata in Egitto da anni a causa di una complessa contesa legale con l’ex marito per la custodia della figlia. Recentemente, Nessy è stata condannata a sei mesi di carcere per adulterio nel paese dei faraoni.
Iniziativa di Le Iene per sostenere Nessy Guerra
La petizione lanciata su Change.org, promossa dall’inviata delle Iene Roberta Rei, ha già raccolto quasi 50mila firme. L’obiettivo è richiedere un intervento del governo italiano per riportare Nessy e sua figlia in Italia, lontane dall’ex compagno. Domani sera, durante la trasmissione de Le Iene, si svolgerà un flash mob online in cui quasi 50.000 firmatari, insieme a influencer e figure pubbliche, taggheranno simultaneamente la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani utilizzando l’hashtag #RiportiamoNessyACasa.
L’avvocato di Nessy, Agata Armanetti, ha più volte evidenziato che l’unica speranza per la giovane e la figlia è un intervento diretto del governo italiano. Anche il Consiglio comunale di Sanremo si è impegnato approvando una mozione per portare le istanze di Nessy all’attenzione del governo centrale.
«Chiediamo aiuto, ma nessuno ci ascolta»
«Questa notizia noi non ce l’aspettavamo» – ha dichiarato Nessy in un video messaggio sui social, commentando la condanna per adulterio. Sono sconvolta e ho paura di perdere mia figlia. Ho paura di finire in prigione in Egitto. Non so più come chiedere aiuto. Abbiamo fatto centinaia di appelli, ma nessuno ci ascolta. Sono passati tre anni e la situazione peggiora sempre di più. Ho cercato di scappare da quell’uomo e proteggere mia figlia. Spero che il governo italiano si metta una mano sulla coscienza e ci aiuti, perché non riusciamo più ad andare avanti. Questa storia sta diventando insostenibile».
La complessa situazione legale
Nessy vive da tre anni una difficile contesa legale con l’ex compagno per la custodia della figlia, affidata a sua nonna paterna da un tribunale egiziano. Recentemente, la denuncia per adulterio presentata da Tamer ha portato a una condanna di sei mesi in un processo già complicato da cambiamenti nelle testimonianze. Tamer ha una condanna definitiva in Italia per violenza sessuale, stalking e lesioni nei confronti di una precedente compagna. Anche se era stato arrestato dalle autorità egiziane, è stato poi rilasciato. Attualmente, Nessy e sua figlia vivono nascoste in strutture protette dell’ambasciata italiana al Cairo, e la giovane temeva che la recente condanna potesse compromettere l’affidamento della bambina.