Segnalazione alla Prefettura
L’Avvocata Maria Spinosi, a nome del Comitato Intemelio per il No-società civile, ha presentato una formale segnalazione alla Prefettura di Imperia riguardo a una condotta ritenuta poco corretta.
Durante il silenzio elettorale, un profilo istituzionale riconducibile al Sindaco Di Muro ha pubblicato un chiaro invito a votare “Sì”.
Non si tratta di un’opinione personale, né di un semplice errore, bensì di un’indicazione di voto diffusa attraverso un canale ufficiale, contravvenendo alle disposizioni di legge che impongono il silenzio durante questo periodo.
Il significato del silenzio elettorale
Il silenzio elettorale ha una motivazione ben precisa: garantire che il cittadino possa decidere in autonomia.
Se sono proprio coloro che detengono il potere a intervenire e a influenzare l’opinione pubblica, il problema non è solo l’interpretazione delle normative.
La questione centrale è il rispetto delle regole: non si tratta di una semplice sfumatura, ma di un chiaro superamento di un limite.
Le istituzioni non devono diventare strumenti di propaganda, e chi le rappresenta non può utilizzarle come megafono personale, specialmente quando la legge richiede di restare in silenzio.
La segnalazione è attualmente in fase di esame da parte della Prefettura.
È fondamentale sottolineare che, quando le regole non vengono rispettate da chi governa, la fiducia non si indebolisce, ma si rompe.
PER IL COMITATO INTEMELIO PER IL NO-SOCIETÀ CIVILE
Altri casi di violazione
Anche il senatore sanremese di FdI, Gianni Berrino, ha recentemente pubblicato un velato invito a votare “Sì”, postando un messaggio alle 9:27 di sabato mattina, evidenziando una violazione del silenzio elettorale.
A livello nazionale, il vice premier e ministro dei trasporti della Lega, Matteo Salvini, ha violato il silenzio elettorale pubblicando sui suoi profili social un chiaro sostegno al “Sì”, con una grafica che evidenziava il messaggio.
Anche Antonio Tajani ha condiviso su X un articolo del Foglio riguardante la polemica con il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, noto sostenitore del “No” al referendum.
