Critica alla politica

Lucio Sardi: “Il viadotto della SS28 è un problema per Imperia”

"La recente coda chilometrica dimostra che il controesodo di Pasqua potrebbe trasformarsi in un incubo per i viaggiatori"

Lucio Sardi: “Il viadotto della SS28 è un problema per Imperia”

Durante la seduta del consiglio comunale, in cui il “patto della focaccia” ha riportato Antonio Gagliano in giunta, il nervosismo del sindaco Scajola e della sua maggioranza è stato palpabile. Gesti di irritazione sono emersi mentre il sindaco discuteva animatamente con la segretaria comunale e l’assessore Roggero riguardo il nuovo contratto di locazione per villa Grock, su cui la maggioranza ha dovuto accettare un emendamento delle opposizioni.

Il viadotto della SS28 e le sue conseguenze

La situazione è ulteriormente peggiorata durante il dibattito sulla mozione relativa al viadotto Uveghi della strada statale 28, che rimarrà a corsia unica con semaforo per almeno un anno, un’ipotesi che il sindaco ha definito “ottimistica”. Alcuni membri della maggioranza hanno perfino definito questo esito un “successo”, attribuendo il merito all’abilità ingegneristica del sindaco, sostenendo che senza di lui si sarebbe giunti alla chiusura del viadotto. È poco serio considerare come un merito una situazione che, se fosse culminata in una chiusura, avrebbe avuto effetti devastanti per il ponente e la città.

Sardi critica anche le affermazioni di alcuni membri della maggioranza, tra cui il presidente Vassallo, che sostengono che la questione non riguardi la città. Secondo questa logica, se una delle principali arterie di collegamento con il nord, utilizzata da residenti, lavoratori e turisti, è chiusa o limitata, non ci sarebbe un problema di competenza per il consiglio comunale o per l’amministrazione. Il sindaco, nel suo intervento, non ha mostrato alcun interesse nel confrontarsi con le proposte della mozione, né ha cercato di attenuare gli effetti negativi che comporterà la riduzione della carreggiata.

La recente coda chilometrica, verificatasi in un fine settimana di bassa stagione, mette in evidenza che il controesodo di Pasqua rischia di diventare un vero e proprio martirio per chi si dirige verso il nord. Il tentativo di ignorare la questione è risultato fallimentare, come dimostrato dall’atteggiamento del sindaco, che ha tentato di interrompere ripetutamente la replica del presentante della mozione, abbandonando infine l’aula.

La difficoltà della maggioranza e della giunta Scajola si riflette anche nella gestione del porto turistico, con il ritiro di un bando di gara in contrasto con la normativa europea. Analoghe problematiche affliggono il progetto del bosco urbano, che sembra ridotto a poche aiuole e cespugli, oscurato dai pilastri del nuovo supermercato delle ferriere, dove gli eucalipti del lungomare Vespucci sono stati potati per far spazio alla costruzione.

In un contesto di crescente confusione, si percepisce la tentazione di Scajola di cercare un “esilio dorato” con una candidatura in parlamento, giustificata dalla mancanza di possibilità di un terzo mandato. Questo scenario, al di là delle promesse di nuovi progetti, tra cui l’ormai obsoleta idea dell’America’s Cup, non sembra affatto trionfale per un sindaco che appare più orientato verso un inesorabile declino.