Solo un game. Questo è quanto è riuscito a conquistare Matteo Arnaldi al primo turno del Master 1000 di Indian Wells, dove ha subito una sconfitta netta per 60 61 contro l’americano Mackenzie McDonald, attualmente al n° 127 del ranking mondiale. Un avversario che fino a un anno fa sarebbe stato considerato alla portata del talentuoso giocatore che ha guidato l’Italia alla conquista della sua prima Coppa Davis nel recente triplete. Il 25enne sanremese, reduce da un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto lontano dai campi per oltre un mese e mezzo, è apparso ben lontano dalla sua forma migliore.
Le voci sul cambio di allenatore
Dopo la pesante sconfitta nel primo turno del torneo americano, si sono intensificate le speculazioni riguardo al periodo difficile che sta attraversando Arnaldi, già eliminato al primo turno agli Australian Open e ritiratosi all’esordio a Brisbane. Inoltre, non ha brillato nelle qualificazioni del Master di Parigi Bercy, il che ha portato a interrogarsi sulla sua recente separazione dal fidato allenatore Alessandro Petrone in favore del sudafricano Jean-Marcel Bourgault Du Coudray.
A causa dell’infortunio che lo perseguita da quasi un anno, Arnaldi non è riuscito a mettere in pratica le soluzioni tecnico-tattiche su cui ha iniziato a lavorare con Du Coudray. Tuttavia, la determinazione e la voglia di migliorare del tennista sono ben note, e in molti credono che possa presto ritrovare il posto che merita nel circuito del grande tennis internazionale.
È evidente che l’uscita al primo turno al BNP Paribas Open solleva interrogativi sulla decisione di rinunciare al coach che lo ha portato a raggiungere poco più di un anno fa la 30esima posizione nel ranking mondiale, mentre ora si trova a dover lottare per rimanere nella top 100.