La controversa richiesta di grazia per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato a oltre 14 anni per l’omicidio di due rapinatori, ha innescato un acceso scambio di opinioni tra Marco Andracco, ex vice sindaco di Sanremo e avvocato di lungo corso, e Gianni Berrino, senatore di Fratelli d’Italia. Andracco ha pubblicato un post pungente che ha attirato la reazione di Berrino: “Gli avvocati che sostengono iniziative di questo tipo – ha scritto Andracco – andrebbero radiati per incapacità manifesta. Se non capissero che mi riferisco a loro, ‘remigrati’ in seconda elementare”.
La posizione di Berrino: “Ho firmato, ma non merito di essere radiato”
Ieri, Berrino ha confermato sulla sua pagina Facebook di aver firmato la petizione per la grazia: “Caro Marco, avresti potuto scrivere anche il mio nome – ha replicato Berrino – Grazie per avermi menzionato nel tuo post. Ho sottoscritto la richiesta di grazia, ma questo non implica che debba essere radiato dall’albo degli avvocati. La grazia è prerogativa del Presidente della Repubblica e non è concessa su richiesta. È stata data a molti, anche a colpevoli di reati gravi, come il traffico di esseri umani. Non si tratta di una revisione del processo o di un attacco ai giudici, ma solo di un atto che annulla le conseguenze della sentenza. Raccogliere firme per chiederla è una libertà dei cittadini, una libertà di espressione del pensiero, che tu, come democratico, dovresti sostenere”.
La risposta di Andracco: “Non sei l’unico avvocato”
Marco Andracco non ha tardato a rispondere: “Caro Gianni, non darti delle arie, non sei l’unico avvocato a aver firmato per la grazia. La tua dichiarazione è una mossa politica, malintesa, che mira a raccogliere voti piuttosto che consensi ragionati. Io vedo la situazione in modo diverso e non trovo alcuna giustificazione per la grazia in questo caso. Non sono io, né Nordio, a dover decidere. Buona giornata, vado a respirare un po’ di aria pura in montagna”.