Incontro a Sanremo

Progetto Comune: «Basta pagare per ottenere diritti in sanità»

Quando le liste di attesa superano i tempi di prescrizione, le Asl devono coprire i costi per i privati.

Progetto Comune: «Basta pagare per ottenere diritti in sanità»

Ieri sera si è tenuto un incontro partecipato alla Federazione Operaia di Sanremo, organizzato da Progetto Comune, l’associazione culturale che rappresenta le liste civiche di sinistra attive nelle amministrative di Taggia e della Città dei Fiori. Il dibattito si è concentrato sulla sanità pubblica e sui nuovi sportelli della salute, presenti anche a Sanremo, pensati per supportare i cittadini di fronte a liste d’attesa interminabili.

 

Progetto Comune: «Basta pagare per ottenere diritti»

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il consigliere regionale Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e l’avvocato specializzata in diritto sanitario Rita Lasagna di AvvocatoSalute, con la collaborazione della Camera del Lavoro di Imperia.

«Stiamo cercando di far conoscere lo sportello della salute che abbiamo inaugurato a Genova – ha commentato Pastorino a La Riviera – Abbiamo già ricevuto oltre 2000 richieste, con un esito positivo nel 96% dei casi. Ci siamo basati sul decreto legislativo 124/98, che garantisce ai cittadini il diritto di essere tutelati quando devono ricorrere a un privato per determinate prestazioni sanitarie.»

 

«Accogliamo tutti – ha continuato Pastorino – in modo completamente volontario e gratuito, per spingere le Asl a fornire le prestazioni sanitarie nei tempi stabiliti dai medici di famiglia, che non devono superare i 120 giorni, indipendentemente dal codice alfanumerico dell’impegnativa. Spesso, le Asl non rispettano questi termini. È fondamentale sapere che, come stabilito dalla legge, se le aziende sanitarie non riescono a garantire i tempi, i cittadini costretti a rivolgersi a un privato hanno diritto al rimborso delle spese sostenute.»