Ieri mattina, una folla commossa ha partecipato all’ultimo saluto ad Alessia Biasi, la giovane madre di Vallecrosia deceduta a causa di una grave infezione batterica che ha colpito anche il suo figlio di soli due anni. «La sua morte ha salvato la vita di nostro figlio Tommaso» ha dichiarato il marito Valerio Cisotto dopo la cerimonia celebrata nella provincia di Bergamo, dove Alessia si era trasferita qualche anno fa.
Il dramma di lunedì 9 marzo
Il funerale si è svolto venerdì 13 marzo a Zanica, in Bergamasca, con la presenza di centinaia di amici e conoscenti che hanno voluto rendere omaggio alla giovane mamma scomparsa improvvisamente. Molti si sono trattenuti anche sul sagrato, in silenzio.
Al termine del rito, un momento di raccoglimento è stato accompagnato dalle note di una canzone di Ultimo, artista molto amato da Alessia, come ricordato anche dalla sorella. Il cielo si è poi riempito di palloncini bianchi, ciascuno legato a fotografie che rappresentavano momenti di vita condivisa con lei.
«Una madre straordinaria, con la sua morte ha salvato nostro figlio»
Il compagno Valerio ricorda Alessia con queste parole cariche di significato. «La sua morte ha salvato la vita di nostro figlio. Se non fosse stato per lei, probabilmente avremmo pianto su una bara bianca». A essere colpito per primo dalla grave infezione era stato il piccolo Tommaso, che ha mostrato sintomi circa una settimana prima, senza che la situazione facesse presagire l’aggressività del batterio. «Quando anche Alessia ha contratto la stessa infezione – racconta Cisotto – non ci siamo resi conto subito della gravità della situazione».
Cosa è accaduto
Il peggioramento della situazione si è manifestato lunedì, con un trasporto d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Purtroppo, per Alessia non c’era più nulla da fare. È solo dopo la sua morte che i medici sono riusciti a identificare il batterio responsabile dell’infezione. «È stato grazie a questo che il personale sanitario ha potuto curare nostro figlio», spiega Valerio.
Bimbo fuori pericolo
Attualmente, Tommaso è ancora ricoverato, ma le sue condizioni mostrano un netto miglioramento e la dimissione è prevista nei prossimi giorni. Secondo quanto riferito dalla pediatra, senza la diagnosi tempestiva, si sarebbero potute verificare conseguenze molto più gravi, «come svenimenti, perdita di coscienza o peggio».
Nata a Bordighera, aveva sempre vissuto a Vallecrosia
Alessia Biasi, originaria di Vallecrosia e nata a Bordighera, si era trasferita nella Bergamasca per amore di Valerio, conosciuto una decina di anni fa. Qui lavorava in una tabaccheria ad Albano Sant’Alessandro, dopo aver trascorso anni nella tabaccheria della Conad di via Carducci a Bergamo.
Nei prossimi giorni, la sorella Alice e i genitori Daniela e Orlando torneranno in Liguria, ma il legame con la famiglia di Valerio rimarrà forte. «Resteremo sempre uniti – dichiarano –. Un giorno racconteremo a Tommaso quanto la sua mamma lo amava».