Supporto ai comuni in crisi

Servizio idrico integrato: la Provincia offre assistenza ai comuni in difficoltà

Il presidente Scajola: "Un sostegno concreto per i piccoli comuni in regime di salvaguardia"

Servizio idrico integrato: la Provincia offre assistenza ai comuni in difficoltà

Il servizio idrico integrato prevede che i ventisei Comuni in regime di salvaguardia ricevano supporto dall’ufficio competente della Provincia, Ente di governo d’ambito (Ega) del servizio.

 

Dettagli dell’accordo di supporto

Questa mattina è stata presentata alle Amministrazioni interessate la proposta di accordo, che sarà successivamente sottoposta all’approvazione del Consiglio provinciale e dei Comuni coinvolti. Il documento non comporta costi per le Amministrazioni e si occupa delle principali pratiche del settore, tra cui autorizzazioni, gestione annuale degli adempimenti, redazione del Piano economico finanziario, elaborazione delle tariffe e concessione di derivazione.

 

Il Presidente della Provincia, Claudio Scajola, ha dichiarato: «L’istituzione di questo supporto rappresenta un aiuto concreto per i numerosi piccoli Comuni in regime di salvaguardia, che non usufruiscono dei servizi del gestore unico Rivieracqua. Per affrontare le difficoltà burocratiche che spesso i piccoli Comuni devono gestire per gli adempimenti specialistici del settore, offriamo la cooperazione dei tecnici del nostro ufficio competente».

 

I Comuni in regime di salvaguardia includono Airole, Apricale, Aquila d’Arroscia, Armo, Aurigo, Bajardo, Borgomaro, Caravonica, Castelvittorio, Cesio, Chiusanico, Cosio d’Arroscia, Lucinasco, Mendatica, Molini di Triora, Montegrosso Pian Latte, Olivetta San Michele, Pietrabruna, Pigna, Pompeiana, Prelà, Ranzo, Rezzo, Rocchetta Nervina, Triora, Vasia.