Il Bamboo zen è un cocktail che ha segnato la storia della mixologia senza mai cercare di essere il protagonista. Nato a Yokohama, in Giappone, alla fine del XIX secolo, combina sherry e vermouth in un equilibrio sottile, elegante e sorprendentemente contemporaneo. Non si tratta di un drink che punta sulla forza, ma sulla precisione, ed è proprio questo il suo fascino.
Un cocktail per i tempi moderni
In un periodo in cui si pone sempre più l’accento sulla qualità del bere, piuttosto che sulla quantità, il Bamboo sembra anticipare i tempi. Fresco, secco e raffinato, è uno di quei classici che ogni bartender ama riscoprire.
La reinterpretazione di Riccardo Semeria
Nel mio bancone, è diventato il Bamboo Zen. Lo sherry rimane l’elemento principale, ma viene arricchito dal sake, che conferisce morbidezza e una nota setosa. Il tè verde dona eleganza e una leggera sfumatura vegetale, mentre il lemongrass illumina il cocktail con un profumo agrumato e delicato, senza mai sovrastare gli altri ingredienti. Il risultato è un aperitivo essenziale, pulito e incredibilmente bilanciato. Un drink che invita a rallentare, a gustare il primo sorso e a godere di una buona conversazione, proprio come avveniva con il Bamboo Zen oltre un secolo fa. Alcuni classici non necessitano di reinvenzioni; basta accompagnarli in un viaggio diverso, rispettandone l’anima.
Vi invitiamo a tornare qui la prossima settimana, per scoprire il prossimo racconto da bere.
(Riccardo Semeria, barman sanremese con esperienza internazionale, ha conquistato per il secondo anno consecutivo il titolo Aibes di miglior barman della Liguria)
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