Forza Italia in Liguria

Forza Italia propone un ordine del giorno per proteggere le scuole dei piccoli comuni

Chiara Cerri, prima firmataria, chiede al governo criteri più flessibili per l'istruzione.

Forza Italia propone un ordine del giorno per proteggere le scuole dei piccoli comuni

La consigliera regionale e comunale di Taggia, Chiara Cerri, ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale per sollecitare il Presidente Marco Bucci e la Giunta a intervenire presso il Governo e la Conferenza Stato-Regioni. L’obiettivo è rivedere i parametri numerici del DPR 81/2009 per i comuni dell’entroterra con meno di 2.000 abitanti.

Un impegno per le scuole dei piccoli centri

Il documento, firmato anche dai consiglieri di Forza Italia Angelo Vaccarezza e Carlo Bagnasco, sarà esaminato e votato nel prossimo Consiglio Regionale con seduta deliberante. La proposta mira a ottenere criteri più flessibili, in grado di considerare le specificità delle aree interne. La recente situazione della scuola di Cipressa ha messo in evidenza l’importanza dei plessi scolastici come strumenti fondamentali per contrastare il rischio di spopolamento.

«Il calo delle nascite e i cambiamenti demografici stanno mettendo a dura prova le scuole dei piccoli comuni. Applicare criteri uniformi a realtà profondamente diverse rischia di penalizzare l’entroterra», ha dichiarato Cerri. «Quando una scuola perde iscritti, le conseguenze si ripercuotono sull’offerta formativa e sull’organizzazione dei servizi, influenzando la qualità della vita delle famiglie e l’attrattività dei territori».

Con questo ordine del giorno, si richiede che la Regione Liguria promuova soluzioni flessibili presso il Governo, per garantire il mantenimento dei plessi scolastici esistenti e il diritto allo studio. La normativa attuale non sempre considera le difficoltà demografiche dei piccoli comuni, dove il calo degli iscritti rende sempre più complicato soddisfare i parametri richiesti. «Le scuole dell’entroterra sono punti di riferimento per intere comunità: difenderle significa sostenere chi sceglie di vivere nelle aree interne», ha concluso la consigliera.