Il Sindaco di Riva Ligure, Giorgio Giuffra, ha fatto la sua prima apparizione pubblica ieri, domenica 21 giugno, dopo il clamore generato dall’inchiesta che lo vede indagato per truffa ai danni dello stato in relazione ai lavori con il Superbonus edilizio. Tale vicenda ha portato al sequestro di circa trenta orologi di valore, per un ammontare complessivo di centinaia di migliaia di euro. L’occasione del suo intervento è stata il raduno degli Alpini di Riva Santo Stefano.
Il significato del cappello alpino
“Nel cappello che ho indossato oggi, in occasione del Raduno Alpini di Riva Santo Stefano – ha scritto Giuffra – c’è il significato più profondo di ciò che le Penne Nere rappresentano: il coraggio di esserci sempre, la forza di non tirarsi mai indietro, il senso del dovere verso la propria Nazione.
“Ammetto di aver vissuto con autentico orgoglio questo momento, rappresentando non solo la nostra Comunità, ma anche mio padre, Elia Giuffra, che, a causa di un incidente domestico, non ha potuto essere presente fisicamente. La sua presenza l’ho sentita sulla mia testa in ogni istante, perché certi valori si portano nel cuore e non conoscono ostacoli. Grazie ad Armando e a tutti coloro che hanno organizzato questa tradizionale ricorrenza. Viva l’Italia, viva gli Alpini! Riva, sempre più Riva”.
Le critiche dei cittadini
Nel post del sindaco, non sono mancati commenti critici. Un utente, il signor Umbro Battistoni, ha espresso il suo scetticismo sulla presenza di Giuffra tra gli Alpini, chiedendo: “Ma il Sindaco è stato alpino?”. Giuffra ha prontamente risposto che il cappello che indossava era di suo padre.
Un altro cittadino, Davide Puppo, ha commentato: “Abbiamo un paese alla deriva, lavori che durano mesi e sono sempre al punto di partenza, vie senza illuminazione, spiagge indietro anni luce, cittadini e turisti che si lamentano ogni 3×2 che non riconoscono la vecchia Riva Ligure… continui pure a farsi bello sui social”.
Giuffra ha replicato: “Davide Puppo, nessuno fa finta di niente o si fa bello sui social. Anch’io sono stanco di cantieri infiniti e di promesse disattese. Non è accettabile che ogni settimana ci sia un nuovo problema o un rinvio. La burocrazia è complessa e il contesto internazionale ha reso tutto più difficile. Il Sindaco si assume le responsabilità, ma non ha potere di azione. Sapesse quanto sia difficile passare le notti in bianco per la preoccupazione. Non sono scuse, sono fatti. Ma i fatti non possono diventare un alibi per l’immobilismo. Entro fine mese, riceveremo conferme sulla consegna della nuova passeggiata, uno spazio rinnovato, vivibile e all’altezza delle aspettative. Buona serata”.