«Nessun passo indietro, nessun ridimensionamento del loro ruolo amministrativo. Le dimissioni da consiglieri comunali degli assessori Massimiliano Bassi e Margherita Mariella sono il risultato di una scelta organizzativa e strategica, mirata a rafforzare il lavoro della maggioranza senza alterare gli equilibri politici del progetto civico che governa la città. Questa notizia è stata ufficializzata nelle scorse ore, quando i due rappresentanti dell’amministrazione hanno presentato le loro dimissioni dalla carica di consiglieri», così replicano dalla maggioranza alle accuse dei consiglieri di opposizione Iacobucci e Albanese.
La posizione della maggioranza
I due amministratori, chiariscono da Palazzo Garnier, continueranno a svolgere il loro incarico di assessori, mantenendo tutte le deleghe già assegnate dalla sindaca Marzia Baldassarre. Si tratta di una redistribuzione dei ruoli all’interno della squadra amministrativa, pensata per rendere ancora più efficace l’operato sul territorio. Le deleghe di Bassi e Mariella rimarranno invariate.
Al loro posto entreranno in Consiglio comunale Federico Bertaina e Barbara Bonavia, due esponenti del gruppo di maggioranza. Questo ingresso si inserisce in modo coerente nel progetto avviato con Bordighera Domani, senza modificare gli equilibri politici né aprire a logiche estranee alla natura civica dell’amministrazione.
«Il progetto amministrativo nato con Bordighera Domani resta profondamente civico e tale continuerà a essere – dichiarano Bertaina e Bonavia -. Entriamo in Consiglio per contribuire concretamente al lavoro della squadra, nell’interesse della città e nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini».
«La scelta – fa sapere l’amministrazione – è il risultato di un lavoro di squadra che vuole valorizzare tutte le professionalità presenti nel nostro gruppo. L’obiettivo è consentire ai nuovi consiglieri di collaborare in modo concreto e continuativo con gli assessori, mettendo a disposizione competenze, esperienze e sensibilità diverse nell’interesse della città».
Questa decisione si inserisce nel metodo annunciato fin dall’inizio del mandato dalla nuova amministrazione, basato sulla valorizzazione delle competenze e sulla costruzione di una squadra ampia, operativa e capace di affrontare le sfide amministrative con un approccio condiviso, senza la nomina di gruppi politici.
La linea resta quindi quella tracciata in campagna elettorale: una governance civica, autonoma e slegata dalle logiche di partito, in cui ogni componente è chiamata a contribuire attivamente alla realizzazione del programma presentato ai cittadini.