Parla Pierluigi Vinai

ATS Liguria respinge l’accorpamento dei distretti sociosanitari, per ora

Il piano sociosanitario sarà approvato entro la fine del mese, senza modifiche all'assetto attuale. In una fase successiva se ne potrà discutere.

ATS Liguria respinge l’accorpamento dei distretti sociosanitari, per ora

A margine della discussione sull’accorpamento dei distretti sociosanitari in Liguria, l’Azienda Tutela Salute (ATS Liguria) interviene per chiarire la situazione. L’ente ha smentito l’eventualità di un cambiamento imminente, pur non escludendo valutazioni future.

ATS Liguria chiarisce la situazione attuale

«Il Piano Sociosanitario – spiegano dall’ATS – sarà approvato senza alcuna modifica dell’attuale assetto degli Ambiti territoriali».

Secondo quanto precisato, eventuali riflessioni sui Distretti e sulla governance saranno oggetto di discussione in una fase successiva all’approvazione del Piano.

«Pertanto – continuano – le numerose voci che circolano in queste settimane, inclusi presunti aggiornamenti sul piano sociosanitario, sono prive di fondamento».

«Attualmente stiamo lavorando sul piano attuale, che sarà presentato in Giunta regionale entro la fine del mese. Solo dopo aver condiviso le valutazioni con i Comuni, si potranno eventualmente approfondire aspetti di governance – afferma il Direttore Sociosanitario di ATS Liguria, Pierluigi VinaiÈ del tutto inutile continuare a lanciare ipotesi non supportate da valutazioni tecnico-organizzative e scientifiche».

Disponibilità al dialogo e sfide future

La Direzione Sociosanitaria di ATS Liguria, insieme all’Assessore alla Sanità Nicolò e al Direttore Bordon, è aperta a incontri territoriali con gli Ambiti e i Distretti per migliorare il contesto delineato dal Piano.

«Davanti a noi – prosegue Vinai – si presenta una sfida importante: il Piano Integrato Regionale, che si basa sui territori e sull’ascolto delle comunità. Vogliamo mantenere ciò che funziona bene e valorizzarlo, promuovendo percorsi di crescita condivisi. Il nostro obiettivo rimane quello di migliorare concretamente i servizi della sanità territoriale, tenendo conto delle esigenze locali e rafforzando i modelli efficaci per i cittadini».

Le reazioni locali

La proposta di accorpamento dei distretti sociosanitari ha incontrato l’opposizione di Sanremo e Ventimiglia. Sanremo, in particolare, ha ricevuto un mandato specifico dal Consiglio comunale per salvaguardare la Breast Unit e riattivare i parti programmati nel Punto Nascite della città. Gli amministratori locali temono che l’accorpamento possa comportare un aumento dei costi per i servizi attualmente forniti dal sistema sanitario regionale, gravando così sulle finanze degli enti locali.