Imperia

Giuseppe D’Onofrio, presidente dell’Imperia Calcio, replica alle accuse di Report su Arkipiù

Il presidente smentisce legami con la criminalità organizzata e chiarisce la posizione di Arkipiù.

Giuseppe D’Onofrio, presidente dell’Imperia Calcio, replica alle accuse di Report su Arkipiù

Il neo presidente dell’Imperia Calcio, Giuseppe D’Onofrio, ha inviato una richiesta di rettifica a diverse testate giornalistiche locali e nazionali, in merito alle notizie riguardanti la società Arkipiù srl, emerse dopo il servizio di Report “Battaglia Navale”, andato in onda il 16 novembre 2025.

La smentita di D’Onofrio

Nella comunicazione, D’Onofrio sottolinea che “la Arkipiù non ha mai avuto alcun rapporto, diretto o indiretto, con i clan o con la criminalità organizzata. Non esistono attualmente inchieste in tal senso, né sulla società né sul suo amministratore”.

Inoltre, il presidente chiarisce che si fa riferimento al coinvolgimento di un’altra società del Casertano, che è assolutamente distinta e non collegata ad Arkipiù, legata a presunti rapporti con attività illecite di Cavazzana.

“Arkipiù ha intrattenuto con la Ret.Het, e non con Cavazzana personalmente, rapporti di affari legittimi, legali, trasparenti e documentati. I pagamenti sono stati effettuati a favore di Ret.Het, non di Cavazzana, mediante regolare fattura e bonifici, in adempimento di contratti stipulati”.

Il presidente aggiunge che “Arkipiù non era a conoscenza dell’intenzione di Cavazzana di acquistare i Cantieri Vittoria, né ha contribuito o partecipato in alcun modo a tale operazione. Le decisioni riguardanti i fondi, non di Arkipiù ma di Ret.Het, spettano esclusivamente a Cavazzana”.

D’Onofrio conclude affermando che è stato lo Stato italiano a favorire l’acquisto da parte di Cavazzana, non esercitando la golden power sui cantieri.

Infine, il presidente precisa: “Arkipiù non è in alcun modo coinvolta nell’attentato al dott. Ranucci, come confermato dallo stesso. Chi insinua il contrario è un diffamatore e agisce in malafede!”.