Imperia piange la scomparsa di Nerina Neri Battistin, una figura di riferimento nel mondo della scuola e del sindacato. Maestra elementare, scrittrice e attivista della CISL, Nerina aveva 96 anni e lascia cinque figli: Marina, Silvana, Graziella, Bruno e Michele.
Il funerale si svolgerà venerdì 12 giugno alle ore 15:30 nella Basilica Concattedrale di San Maurizio a Imperia.
La testimonianza di Nerina Neri Battistin
Di seguito riportiamo un scritto di Nerina Neri Battistin, realizzato anni fa per il suo sindacato, la CISL.
Mi è stato chiesto di parlare un po’ della mia vita di maestra, moglie, mamma e iscritta al sindacato. La ringrazio per la sua cortesia e mi accingo a dire due parole.
Nata nel lontano 1929, mi sono diplomata a Belluno nel 1946. Ho vinto il concorso ed ho cominciato a lavorare prima in provincia e poi in città. Mi sono iscritta subito al Sinascel (Sindacato Elementare Scuola Elementare) perché mio padre, maestro, ne era il segretario. Da brava cattolica mi ero iscritta all’AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici) dalle cui file sono usciti i primi sindacalisti del Sinascel.
Mi sono sposata nel 1953 e sono nati in fretta quattro figli (tutti in un cesto!!). Il quinto è nato nel 1960. Nel frattempo, l’Associazione mi ha coinvolto in quelli che allora si chiamavano e mi hanno fatto girare per tutta la provincia.
Nel 1964 sono stata distaccata dall’insegnamento per circa un mese per fare assistenza presso gli ospedali della provincia ai superstiti del Vajont. Il sacerdote responsabile dell’Azione Cattolica femminile mi ha nominato Presidente Diocesana; anche con questo incarico, sono andata in molte parrocchie per incontrare le persone e parlare di educazione, di rapporti genitori-figli, marito-moglie e scuola-famiglia! Ho sempre cercato di essere una buona insegnante, leggendo molti libri di pedagogia e didattica, e di essere una buona madre e moglie. Vi assicuro che, se ci si organizza, si riesce! Ho insegnato per vent’anni a Belluno, negli ultimi, presso la Rinnovata della città (Aristide Gabelli), diretta dall’Ispettrice scolastica Pierina Boranga, famosa per la sua metodologia innovativa. Poi nel 1968 sono arrivata ad Imperia, perché mio marito è stato nominato Capo dell’Ispettorato Agrario. Nel frattempo è nato anche il mio quinto figlio.
Anche qua, come AIMC e come Sindacato CISL, ho organizzato corsi di aggiornamento per docenti, per giovani che dovevano sostenere gli esami di concorso e i corsi per i genitori proposti dal Ministero in molte scuole della provincia. Sono diventata presidente dell’AIMC e membro del direttivo CISL scuola. Ho aderito con entusiasmo alle nuove sperimentazioni metodologiche e didattiche che in quegli anni hanno interessato la scuola elementare, come il tempo pieno dal 1974 al 1988. Nel 1992, dopo 42 anni di onorato servizio, sono andata in pensione. Nel 1986 mi è stata conferita la Medaglia D’Oro del Presidente della Repubblica Italiana al Merito del Lavoro, e il Sindacato di Imperia mi ha onorato con una medaglietta d’oro per la mia anzianità di iscrizione (oltre quarant’anni).
Dopo i programmi Falcucci del 1984, dal 1986 mi è stato dato l’incarico di fare corsi di aggiornamento per parlare di educazione all’immagine in diverse città d’Italia, in particolare in Puglia, dove sono stata chiamata per dodici volte nelle province di Bari, Lecce e Brindisi.
Tuttora, sono sempre iscritta al sindacato, come FNP CISL, dove per alcuni anni ho ricoperto l’incarico di Coordinamento donne della città di Imperia. Adesso basta! Ho deciso di stare più tranquilla, ma non posso non far nulla, quindi mi diletto a scrivere romanzi e mi fa piacere collaborare con le nuove responsabili donne della FNP CISL del territorio.