L’Amministrazione comunale di Sanremo ha espresso nuovamente la sua contrarietà all’ipotesi di unificazione dei distretti socio sanitari nel ponente ligure.
Contrarietà all’accorpamento dei distretti
Secondo alcune notizie di stampa, la modifica prevista nella bozza del Piano integrato sociosanitario regionale prevede l’accorpamento dei distretti di Sanremo e Ventimiglia con quello di Imperia, un tema che sarà discusso domani durante l’Assemblea dei soci di ANCI Liguria.
«Se confermata, questa bozza di riforma penalizzerà il nostro territorio, riducendo i distretti da tre a uno solo», ha dichiarato il sindaco Alessandro Mager. «In un momento in cui affrontiamo già altre problematiche, come il mantenimento della Breast Unit e del Punto Nascite, chiediamo di preservare i tre distretti attuali. Il bacino sanremese, che comprende 14 comuni e 81 mila abitanti, ha bisogno di un rafforzamento, non di misure che compromettono i servizi ai cittadini. Un unico distretto per oltre 200 mila persone risulterebbe poco funzionale e difficile da gestire, contravvenendo ai riferimenti normativi sull’assistenza territoriale. È incomprensibile la volontà di modificare un modello organizzativo già riformato recentemente, senza un confronto preventivo con il territorio. Spero che la Regione possa rivedere questa impostazione, che sarebbe particolarmente svantaggiosa per il ponente ligure».
Il confronto con la Regione
Questa non è la prima volta che il Comune di Sanremo contesta le politiche sanitarie della giunta del governatore Marco Bucci. Lunedì scorso, il sindaco, insieme al presidente della V Commissione Antonio Cavallero e al Consigliere delegato alla sanità Giovanni Mascelli, ha partecipato a un’audizione presso la Commissione Sanità della Regione Liguria per sostenere la Breast Unit di Sanremo, attualmente a rischio ridimensionamento, e per chiedere la riattivazione dei parti programmati nel Punto Nascite della Città dei Fiori.
Questa visita a Genova è stata in linea con le indicazioni del Consiglio comunale, che ha vincolato il sindaco e la giunta a difendere la sanità del ponente ligure. Non solo la Breast Unit e il Punto Nascite, ma anche l’accorpamento della centrale del 118 di Bussana a Genova, una questione già segnata da polemiche e attualmente oggetto di un’inchiesta della procura di Imperia.