Allerta dalla città

Consiglio comunale di Sanremo esprime preoccupazione per la sanità locale

Accorpamento della centrale del 118, chiusura della Breast Unit, criticità in Cardiologia e Punto Nascite: i consiglieri chiedono interventi urgenti al sindaco.

Consiglio comunale di Sanremo esprime preoccupazione per la sanità locale

Durante il Consiglio comunale a Sanremo, è stato approvato un ordine del giorno contro l’accorpamento della centrale del 118 di Bussana con quella di Genova, oltre ad altre problematiche derivanti dalla recente riforma sanitaria promossa dalla giunta del Governatore Marco Bucci. L’ODG ha ricevuto 19 voti favorevoli, mentre Umberto Bellini si è astenuto, insieme ai rappresentanti di Fratelli d’Italia.

Preoccupazioni sulla salute pubblica

Il documento, presentato dalla maggioranza e accorpato a un simile della minoranza, intende lanciare un grido d’allarme sullo stato della sanità nel territorio. Oltre alla questione del 118, il testo menziona la Breast Unit di Sanremo, recentemente priva del suo medico di riferimento, Claudio Battaglia, il Punto Nascite e la necessità di completare il servizio di cardiologia presso l’ospedale Borea. La maggioranza chiede al sindaco di intervenire presso le autorità competenti affinché le strutture mantengano la loro operatività e che la Regione monitori i tempi e le modalità di attivazione della nuova centrale operativa del numero unico delle emergenze. «Diciamo basta a questo spezzatino sanitario», ha affermato il Consigliere di maggioranza Antonio Cavallero (Anima), presentando l’ODG. «La nostra comunità ha il diritto di avere una sanità efficiente, in grado di prendersi cura dei cittadini».

 

«Sembra di fare un passo indietro nel tempo», ha commentato il consigliere Giuseppe Faraldi. «La razionalizzazione è necessaria, ma non deve avvenire a scapito delle persone. Non è accettabile che Sanremo, la città più popolosa, debba sempre sacrificarsi. Riguardo al 118, se non si conosce il territorio, emergono delle criticità. Quante risorse abbiamo realmente risparmiato? Questa razionalizzazione sulle spalle degli imperiesi è difficile da accettare».

 

Le obiezioni della minoranza

Le critiche provengono anche dalla minoranza. «Fellegara – ha dichiarato Marco Damiano (Sanremo Domani) – rappresenta la sinistra o solo il suo interesse personale? La questione è di competenza dell’assessorato al sociale. Il vostro vicesindaco ha accettato l’accorpamento del 118 come ha fatto con l’acqua pubblica. Vergogna». Anche Daniele Ventimiglia (Futuro Nazionale) ha espresso la sua opinione: «Voterò a favore dell’ordine del giorno, ma la maggioranza dovrebbe rivolgere questo grido d’allarme a sé stessa. Hanno approvato l’accorpamento della centrale del 118. Una signora di 81 anni è morta perché l’operatore genovese l’ha inviata a Sanremo invece che a Bordighera, che era più vicina. Avrebbe potuto morire comunque, ma sicuramente avrebbe avuto maggiori possibilità di sopravvivenza». Vittorio Toesca (Generazione Sanremo) ha risposto: «Avevamo richiesto garanzie riguardo all’accorpamento della centrale. Quando sono emerse delle criticità, abbiamo presentato questo ordine del giorno, non capisco le critiche».

«La riforma sanitaria», ha aggiunto Marco Cassini (PD), «è stata attuata in fretta per evitare il commissariamento. Siamo favorevoli alla razionalizzazione, ma deve essere effettuata in modo corretto. Non venite a dire che la problematica l’abbiamo creata noi, poiché la giunta regionale è governata dal centrodestra».