Obbligo targa dal 2026

Dal 16 maggio scatta l’obbligo di targa per i monopattini elettrici: ecco costi e modalità

Per completare la registrazione presso l'Aci sono richiesti 85 euro. Il casco diventa obbligatorio per tutti.

Dal 16 maggio scatta l’obbligo di targa per i monopattini elettrici: ecco costi e modalità

“A partire dal 16 maggio 2026, i monopattini elettrici dovranno essere dotati di targa – informa l’Automobile Club d’Italia (Aci) –. Questa nuova misura, prevista dalla Legge 177/2024, si inserisce nel contesto di un aggiornamento delle norme del Codice della Strada, volto a migliorare la sicurezza e l’ordine nella circolazione.”

Documenti e procedure da seguire

La disposizione interessa un gran numero di utenti che utilizzano il monopattino per spostamenti quotidiani, lavorativi o per brevi tragitti in città. La registrazione richiede di seguire alcuni passaggi e di avere familiarità con la documentazione necessaria, oltre a dover accedere ai portali online, prenotare appuntamenti e rispettare le scadenze.

Come richiedere la targa: costi e modalità

Il contrassegno, una targhetta di 5×6 cm, associa il monopattino al suo proprietario. Può essere richiesto online attraverso il Portale del Trasporto, utilizzando SPID o CIE, per poi fissare un appuntamento e recarsi di persona in Motorizzazione per il ritiro.

In alternativa, è possibile rivolgersi alle sedi dell’Automobile Club o a studi di consulenza automobilistica attrezzati, che offrono assistenza nella richiesta e nella gestione della pratica. Presso l’ACI del Ponente Ligure (Imperia, Sanremo e Savona), il costo è di 85 euro, ridotto a 70 euro per i Soci ACI, con una consegna del contrassegno prevista in circa 10 giorni. A Genova, invece, il costo è di 80 euro.

“Il servizio ACI è pensato per chi ha difficoltà con gli strumenti digitali – spiegano dall’ACI – chi non possiede SPID o CIE, ha dubbi sulla compilazione della pratica o desidera evitare errori e perdite di tempo.”

Posizionamento del contrassegno

Il contrassegno deve essere posizionato in modo ben visibile, preferibilmente sul parafango posteriore o, in alternativa, sul piantone anteriore, a un’altezza compresa tra 20 centimetri e 1,20 metri dal suolo.

Multa per chi non rispetta le regole

Circolare con un monopattino privo di contrassegno o con una targa non visibile, alterata o contraffatta comporta una sanzione amministrativa che varia da 100 a 400 euro. Inoltre, nel caso in cui il monopattino sia dotato di motore termico o elettrico con potenza superiore a 1 kW, è prevista la confisca del mezzo.

Obbligo di assicurazione slitta al 16 luglio

L’obbligo di copertura assicurativa per responsabilità civile, inizialmente previsto, è stato posticipato al 16 luglio 2026. Questo rinvio è dovuto alla necessità di adeguare i sistemi informatici tra Motorizzazione e compagnie assicurative, in seguito a segnalazioni dell’ANIA. Tutti i possessori di monopattini a partire dai 14 anni dovranno stipulare una polizza.

Casco obbligatorio per tutti gli utenti

Un’altra importante novità è l’introduzione dell’obbligo di indossare il casco anche per i maggiorenni, una regola che prima era limitata ai minorenni. L’aumento degli incidenti, anche gravi, ha spinto il legislatore a estendere questa misura a tutti gli utilizzatori. Questa scelta porta l’Italia in linea con altri Paesi europei dove il casco è già obbligatorio, indipendentemente dall’età. Negli ultimi anni, i monopattini elettrici hanno guadagnato popolarità come mezzo di trasporto ecologico e veloce, soprattutto nelle aree urbane.

Tuttavia, la rapida diffusione di questo mezzo non è stata accompagnata da un’adeguata cultura della sicurezza stradale, portando a frequenti incidenti causati da comportamenti scorretti, come l’uso sui marciapiedi e l’eccesso di velocità. Inoltre, l’assenza di targa rende difficile per le forze dell’ordine identificare i trasgressori.