Critiche dalla minoranza in aula

“Il sindaco Trutalli svende l’ex ospedale Santo Spirito di Ventimiglia”

La minoranza contesta la decisione della Giunta di accettare una proposta di 2.599.970 euro, inferiore alle valutazioni del 2025.

“Il sindaco Trutalli svende l’ex ospedale Santo Spirito di Ventimiglia”

Vendita necessaria, ma il prezzo accettato penalizza Pigna. Il sindaco Trutalli svende l’ospedale Santo Spirito di Ventimiglia”. Queste le parole di Patrizia Stefani, capogruppo di minoranza nel Consiglio comunale di Pigna, che commenta la vendita dell’immobile al ministero della Cultura, parte del lascito Isnardi al Comune. Durante la seduta, il gruppo di opposizione si è astenuto sulla questione dell’alienazione, esprimendo un chiaro disaccordo sulla cifra accettata dalla Giunta, pur dichiarandosi favorevole alla vendita per scopi culturali e museali.

Riconoscimenti agli uffici comunali

La minoranza ha espresso gratitudine verso i funzionari, la segretaria comunale e il sindaco di Ventimiglia per il lavoro svolto negli anni, sottolineando l’importanza del percorso che ha portato a questo risultato. Secondo il gruppo, la creazione di un polo museale integrato con l’area archeologica di Nervia rappresenta un progetto strategico per la valorizzazione culturale e urbanistica di Ventimiglia e del territorio circostante.

Controversie sulla valutazione del prezzo

Pur riconoscendo la necessità di vendere per evitare costi e responsabilità legate al degrado dell’immobile, la minoranza contesta la decisione della Giunta di accettare una proposta di 2.599.970 euro. Questa cifra risulta inferiore sia alla perizia del 2025, che stimava il valore del bene a 3,7 milioni di euro, sia alla valutazione del 2022, fissata a 3,338 milioni.

Se, come indicato nella delibera, il complesso è strategico ed è l’unico immobile adatto allo sviluppo del futuro parco archeologico di Nervia – affermano i consiglieri – è lecito chiedersi perché sia stata accettata un’offerta così bassa rispetto alle stime ufficiali.”

L’astensione della minoranza

La minoranza ha scelto di astenersi, non votando contro la vendita, che considerano necessaria, ma prendendo le distanze dalla valutazione economica accettata dalla Giunta. In concomitanza, hanno richiesto l’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Comune di Ventimiglia, affinché venga riconosciuta a Pigna una forma di compensazione economica, essendo Ventimiglia il principale beneficiario della futura valorizzazione dell’area.

Proposte per il futuro di Pigna

La proposta include contributi o agevolazioni per i giovani di Pigna, legate alla cultura e all’accesso alle future strutture museali, oltre a percorsi formativi collegati al prossimo Campus, in linea con la visione del professor Isnardi. La minoranza richiede anche che il Consiglio Comunale venga regolarmente aggiornato sugli sviluppi della trattativa, ribadendo, dopo due anni di richieste, l’importanza di istituire una Commissione per la gestione del patrimonio del Fondo, per garantire trasparenza e tutela dell’interesse pubblico della comunità pignasca.